Rd Congo / Ituri

Cinque rangers della Riserva Naturale di Okapi, nella regione dell’Ituri, nel nordest della Repubblica democratica del Congo, sono stati uccisi sabato in un’operazione congiunta dell’esercito per salvare un giornalista statunitense e tre guardie del parco, sequestrati venerdì da un gruppo armato.

Il capo dei rangers della riserva di Okapi – patrimonio dell’umanità dell’Unesco -, Cosma Wilungula, ha confermato che il giornalista e alcuni rangers e guide locali erano stati catturati da un gruppo di combattenti militari Mai Mai, coinvolti nell’estrazione illegale di oro all’interno della riserva. Al momento dell’attacco due giornalisti olandesi e alcune delle guardie sono riusciti a fuggire. Wilungula ha anche riferito che due rangers sarebbero stati uccisi durante il sequestro. Non è chiaro quando i rangers sono stati uccisi.

L’amministratore di Mambasa, Alfred Bongwalanga, ha dichiarato che “Ci sono cinque morti, sono tutti guardiani del parco che sono stati coinvolti nell’operazione a sostegno dell’esercito”. Secondo un attivista della società civile locale sarebbero stati giustiziati dai loro rapitori, inseguiti dall’esercito congolese. Secondo alcuni l’attacco potrebbe essere legato all’inchiesta che i giornalisti stavano svolgendo sulle miniere d’oro controllate dalle milizie.  

Il Congo orientale, ricco di minerali preziosi, è da decenni teatro di conflitti per il controllo dei giacimenti e delle risorse naturali in genere. La presenza di numerosi gruppi armati rende questo vasto territorio altamente insicuro.

I guardiani dei parchi naturali cercano di proteggere le popolazioni di elefanti e gorilla, in drastica diminuzione, scontrandosi spesso con i bracconieri e con altri gruppi armati che sfruttano i minerali, la fauna selvatica e altre risorse.

Ieri il responsabile del Parco Nazionale di Virunga ha annunciato l’uccisione di uno dei suoi rangers, Dudunyabo Machongani, in un agguato della milizia Mai Mai ad ovest del lago Edward. (VoA / Rfi)