«Fornire una riflessione su questi ultimi dieci anni, analizzando come è cambiata l’immigrazione e come essa ha contribuito a trasformare l’Italia. Possiamo affermare non solo che l’immigrazione è una componente strutturale della società e dell’economia italiana ed europea ma anche che questo fenomeno sembra ormai irreversibile, specie nel contesto di una crisi demografica che coinvolge tutta l’Europa e in particolare l’Italia».

Con la consueta lucidità si spiega, nella presentazione, l’intento di individuare percorsi di integrazione e il metodo: «Per poter definire politiche efficaci e durature è necessario avere una conoscenza approfondita dei fenomeni, basata su dati e analisi attendibili».

Essere consapevoli, ad esempio che il contributo degli immigrati all’economia nazionale vale il 9,5% del Pil, che un occupato sue dieci è straniero e che la giovane età degli immigrati fa sì che l’impatto sulla spesa pubblica (specie sanità e pensioni) sia molto basso.

I quattro capitoli – dinamiche demografiche, l’impatto economico, l’impatto fiscale, dinamiche internazionali – conducono il lettore in un territorio lontano dalle semplificazioni ricorrenti che portano l’opinione pubblica a schierarsi “pro” o “contro” l’immigrazione. In prefazione, l’economista Tito Boeri segnala due approfondimenti: quello sull’impatto fiscale e quello sulla naturalizzazione degli immigrati. La Fondazione Leone Moressa è nata per iniziativa dell’Associazione artigiani e piccole imprese di Mestre

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