Sinodo / Sesta settimana
I capitolari si stanno orientando sui temi principali. Tra l’altro si prevede di rivedere la presenza comboniana in ogni continente, di riflettere sugli stili di vita delle comunità e di rafforzare la formazione permanente.

 

Spiritualmente alimentati, all’inizio della scorsa settimana, dall’intensa celebrazione della festa di san Daniele Comboni, i capitolari hanno ripreso il 12 ottobre il lavoro in gruppo per affrontare quattro nuove tematiche di rilievo che si è ritenuto essenziale inserire in agenda: Animazione Missionaria, Formazione Permanente,  Anziani e Ammalati e Economia.

 

Sono stati così formati nuovi gruppi di lavoro, usando il criterio linguistico e di interesse speciale per gli argomenti da trattare. Molto positivo il lavoro portato avanti da questi gruppi, soddisfazione è stata espressa dai partecipanti per il buon risultato emerso dal testo base di ogni tema. Un consenso particolare hanno ottenuto i temi di Formazione Permanente,  Anziani e Ammalati, avendo offerto indicazioni concrete importanti e rispondendo alla comune convinzione sull’urgenza di questi due settori che riguardano direttamente tanti confratelli. Il consenso sui testi è dipeso anche dal fatto che due “gruppi spontanei” avevano in precedenza preparato uno schema di base di cui hanno potuto poi usufruire i due gruppi tematici. I capitolari avevano tra l’altro deciso di lavorare nei gruppi con agilità maggiore rispetto al tempo dato ai temi fondamentali, mostrando maggiore apertura reciproca nell’integrazione delle proposte offerte dagli altri gruppi e limitando la lunghezza stessa dei testi. Questo ha velocizzato l’intero processo di lavoro in aula per la “prima lettura”, conclusa la mattina del giorno 15.

 

Anche il lavoro plenario è stato semplificato da interventi più snelli e evitando di entrare in discussioni inutili sugli emendamenti suggeriti. Si è in tal modo risparmiato tempo per trattare altre cose già in agenda. In particolare i delegati dell’Asia hanno avuto modo di informare l’aula e di aprire una discussione sulla realtà della nostra presenza in Asia e delle prospettive di impegno in Cina; i capitolari hanno mostrato simpatia e interesse per questa recente apertura (quest’anno si celebra il 20° dall’arrivo dei comboniani in Asia…) e il senso di speranza e di fede nel futuro espresso dai delegati è stato visto come conferma che siamo chiamati a una presenza laddove la Chiesa ha affermato che deve concentrarsi lo sforzo di evangelizzazione nel terzo millennio.  La presenza stessa di un grande numero di asiatici in diaspora in tutti i continenti, inclusa l’Africa, rappresentano un segnale evidente della dimensione sempre più ‘universale’ che anche la missione deve assumere.

 

È stata poi avviata la votazione di alcune mozioni che, entrando nei documenti capitolari, implicano un cambiamento automatico di alcuni articoli direttoriali della Regola di Vita: questa votazione, identificati gli articoli interessati, si è svolta in un tempo assegnato specificamente, in modo che tutti si fosse pienamente consapevoli delle implicazioni che avrebbe avuto il cambiamento dei testi direttoriali della Regola di Vita. Cambiamenti in realtà non numerosi: aumentare a 35 il numero minimo di membri perché si possa erigere una Provincia, facilitare la ri-elezione del Superiore generale e degli assistenti, nomina del Vicario generale e fissare un tempo preciso nel passaggio di consegne tra un Consiglio generale e l’altro….  Tra l’altro, queste mozioni, pur se passate dopo la prima lettura, non sono nemmeno state tutte approvate al momento del voto. In terzo luogo si è voluto fissare una lista di priorità tra le proposte operative presenti nei documenti discussi, così da aiutare il Consiglio Generale con gli orientamenti del Capitolo in merito alle maggiori urgenze.

 

Urgenze

 

A partire da un elenco di 152 suggerimenti e proposte operative emerse dai testi, pertanto, i capitolari hanno votato cinque priorità per ogni tema principale (Identità, Spiritualità, Missione, Formazione e Governo…) e tre per ogni tematica aggiunta (Animazione Missionaria, Formazione Permanente, Anziani-Ammalati e Economia). Tra queste sono state poi scelte per ogni tema principale le due che hanno ottenuto maggioranza di voti, e per ogni tema ‘aggiunto’ quella con maggiori preferenze, in un esercizio formale mirante a offrire semplicemente 14  priorità dalla grande varietà di indicazioni offerte, senza trarre ancora conclusioni definitive circa le decisioni ultime del Capitolo.

 

In attesa dei Documenti capitolari, è possibile proporre un’idea generale sugli orientamenti che i capitolari hanno in merito ai temi più importanti. 1. riguardo alla Missione, la priorità consiste nel rivedere le nostre presenze in ogni singolo continente, consolidare e promuovere nuove aperture e ‘comunità di frontiera’: 2. riguardo all’Identità, la priorità è stata posta sulla necessità di porre in atto una lettura approfondita dei risultati della riflessione fatta in tutto l’Istituto lungo il processo della Ratio Missionis e di promuovere una riflessione sullo stile di vita delle nostre comunità; 3. circa la Spiritualità, la priorità è stata di scegliere un tema annuale di spiritualità per tutto l’Istituto, proponendo al tempo stesso il discernimento come metodo personale e comunitario per la formazione permanente e l’animazione; 4. riguardo alla Formazione di base, la priorità scelta è stata che sia offerta maggiore preparazione ai formatori e ai promotori vocazionali, sia a livello generale che dei singoli continenti; 5. quanto al Governo, la priorità si è focalizzata sulla necessità di ridefinire i criteri per erigere le Province, sulla riflessione tesa all’accorpamento delle circoscrizioni  e su una valutazione del coordinamento continentale; 6. riguardo all’Economia, la priorità focalizzata è di continuare nel processo di attuazione del Fondo Comune Totale; 7. circa la Formazione Permanente ci si orienta alla creazione di due comunità di accompagnamento, una in Africa e una nelle Americhe, in collaborazione con altri Istituti; 8. riguardo ad Anziani e Ammalati, la priorità  è data alla preparazione e assegnazione del personale necessario per l’assistenza dei confratelli interessati; 8. quanto infine all’Animazione Missionaria si è scelta come priorità l’elaborazione di programmi di animazione insieme alla chiesa locale e la stesura di una Carta dell’Animazione Missionaria in ogni circoscrizione.

 

La settimana si è conclusa, il giorno 16, con la “seconda lettura” dei testi in aula. Lettura e approvazione semplificate, dato che si è scelto di discutere soltanto gli eventuali cambiamenti o emendamenti presentati per iscritto, sulla base della raccolta di almeno 24 firme (un terzo dei capitolari…) per poter essere presentati, e di una maggioranza assoluta per avere l’approvazione. La “seconda lettura” dei testi in aula ha preso il suo tempo ma si è svolta serenamente. Concluso questo, i testi passeranno ora alla Commissione Speciale perché vengano inseriti i cambiamenti accolti e venga predisposto il testo definitivo, che dovrà essere approvato globalmente in aula. 

 

Eventi tristi e gioiosi

 

Negli ultimi dieci giorni, parallelamente ai lavori capitolari, si sono aggiunti diversi eventi gioiosi e tristi, a confermarci che  – se da un lato è il Signore con il suo Spirito il protagonista ultimo della missione -, la storia umana intesa come “luogo teologico” dove si intreccia quotidianamente la “storia della salvezza” ci riconferma nel senso di provvisorietà e dunque di umiltà che deve accompagnare il nostro contributo alla sua attuazione. La morte della mamma di p. Rafael Ponce, provinciale del Messico, cui il Signore ha fatto dono di rientrare per poterle essere vicino negli ultimi istanti, la morte imprevista e dunque shockante di padre Giovanni Fenzi a Khartoum per un tragico incidente stradale e quella per male incurabile di padre Alberto Ferri, comboniano che ha speso quasi 50 anni di vita missionaria in Ecuador, sono stati eventi che hanno riempito la nostra preghiera di una fede ancora una volta rinnovata nel Signore della vita.

 

L’incontro di preghiera con vari vescovi africani presenti al Sinodo, organizzato da Missio e dalla Cimi (Conferenza degli Istituti Missionari italiani); la conferenza sul tema dell’inculturazione tenuta da alcuni teologi africani che affiancano i vescovi in Sinodo; la serata sul dialogo interreligioso organizzata dai membri dell’Osservatorio sinodale e soprattutto i momenti di condivisione con quattro vescovi sudanesi (Gabriel Zubeir di Khartum, Daniel  Adwok ausiliare di Khartum, Rudolf  Deng di Wau e Daniel Iboro Kussala di Tombura/Yambio)  in visita ai membri del Capitolo, sono stati altrettanti eventi che hanno rinforzato il nostro desiderio di continuare con la generosità di sempre il nostro servizio all’Africa e alla missione globale.

 

Il Capitolo concluderà questa sua sesta settimana con la recita comunitaria dei vespri di vigilia della Domenica Missionaria Mondiale, facendo dono in tal modo all’Istituto dei documenti che ispireranno e riqualificheranno la vita dei comboniani e della loro missione nel prossimo sessennio. Un dono che, insieme a quello delle persone incaricate di guidare l’Istituto (Superiore generale e assistenti) e che il Capitolo si appresta a scegliere la prossima settimana, rinnoverà la nostra speranza di “cose nuove” e la nostra capacità di comunicare altrettanta speranza ai poveri, al futuro dei quali uniamo e consacriamo la nostra missione, a cominciare dai poveri del continente africano, le cui speranze sono costantemente messe alla prova, come ci va ricordando ogni giorno il Sinodo per l’Africa, oggi come ai giorni di san Daniele Comboni.

 

Per saperne di più:

 

Come doglie di parto

 

Intervenga la comunità internazionale


Comboniani in Capitolo