Somalia

Più di 58.000 bambini rischiano di morire di fame in Somalia se non verranno inviati presto aiuti. È quanto ha denunciato ieri l’Onu a fronte della grave siccità che ha colpito il paese già teatro da anni di un conflitto.

La situazione nel paese, dove le condizioni si sono aggravate a causa dell’eccezionale fenomeno meteorologico El Nino (che sta colpendo gravemente tutta l’Africa australe e dell’ovest), è “allarmante e potrebbe peggiorare” secondo gli esperti dell’Onu.

In Somalia, sono circa 950.000 le persone “che lottano ogni giorno per soddisfare i propri bisogni alimentari”, mentre 4,7 milioni di somali, pari a circa il 40% della popolazione, ha bisogno di aiuti umanitari, stando ai dati diffusi oggi.

“Il livello di malnutrizione, specialmente tra i bambini, è fonte di grave preoccupazione, con quasi 305.000 bambini con meno di cinque anni gravemente malnutriti – ha detto il coordinatore per gli aiuti umanitari dell’Onu in Somalia, Peter de Clercq – stimiamo che ci siano almeno 58.300 bambini che rischiano di morire se non riceveranno aiuti”.

Le aree più colpite sono nel nord della Somalia, compresa la reagione autodichiaratasi indipendente del Somaliland lungo il Golfo di Aden (per la quale era già stato lanciato un allarme due mesi fa) e quella semi-autonoma del Puntland.

Inondazioni e siccità causate dal fenomeno atmosferico El Nino hanno fatto registrare un forte incremento delle persone bisognose di aiuti alimentari nel Corno d’Africa: in Etiopia sono almeno 10,2 milioni e il loro numero potrebbe raddoppiare nel giro di pochi mesi, secondo l’Onu.

Pochi giorni fa anche lo Zimbabwe ha dichiarato lo stato di calamità naturale a causa del fenomeno che sta mettendo in ginocchio il sistema agricolo nel paese già fortemente indebolito. (Aljazeera)

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