Somalia / Turchia

La Turchia rafforza la sua presenza in Somalia con l’apertura a Mogadiscio della più grande base militare fuori dai confini del paese, ha dichiarato Hulusi Akar, capo di stato maggiore dell’esercito turco. La struttura, costata 50 milioni di dollari, si estende su più di 4 chilometri quadrati. La sua costruzione è durata due anni ed è stata inaugurata sabato scorso.

Tra gli obiettivi della presenza militare turca in Somalia ha particolare importanza il training militare. Nella base saranno addestrati (per ora) 10.000 soldati somali, in gruppi che potranno arrivare fino a 1.500 per volta. Alla cerimonia di inaugurazione, il primo ministro somalo Hassan Ali Khaire, ha sottolineato come l’accademia sia una parte importante del programma di ricostruzione dell’esercito.

La base militare turca si aggiunge ad altre già presenti nel paese. Gli Stati Uniti ne avrebbero una, non pubblicamente dichiarata, a Balidogle, in un ex aeroporto militare, un centinaio di chilometri a nord ovest di Mogadiscio. Ne avrebbero una anche gli Emirati Arabi Uniti. Analisti politici esperti della zona affermano che la posizione strategica del paese e la sua più che ventennale crisi politica, hanno reso molto interessante una presenza per chi ha interessi geopolitici e strategici nell’area, che è una delle più importanti per le risorse energetiche e delle più conflittuali al mondo.

La Turchia ha già stretto importanti rapporti diplomatici ed economici con la Somalia. Il suo supporto alla ricostruzione del paese si è evidenziato nella costruzione di scuole, ospedali, strade e nel continuo invio di aiuti alla popolazione. (Al Jazeera)

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