Somaliland: quasi 250mila in fuga dagli scontri armati a Las Anod
Conflitti e Terrorismo Somalia
La popolazione già duramente colpita dagli effetti della grave siccità
Somaliland: quasi 250mila in fuga dagli scontri armati a Las Anod
20 Febbraio 2023
Articolo di Redazione
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Las Anod (Credit: Somali Guardian)

Lo spettro di una nuova emergenza umanitaria si profila nel nord della Somalia, dove i combattimenti in corso dal 6 febbraio nella città di Las Anod, nella regione di Sool, tra milizie antigovernative e l’esercito dello stato separatista del Somaliland, hanno causato circa 185.282 sfollati nelle città e nelle regioni limitrofe, in maggioranza donne e bambini.

A lanciare l’allarme è l’ultimo rapporto del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (Unfpa) che parla di oltre 170 morti, più di 500 feriti e oltre 50 scuole chiuse con conseguenze per l’accesso all’istruzione di 15mila bambini. Spiegando però che il numero delle vittime è sconosciuto a causa delle difficoltà di accesso all’area, dove si combatte con armi pesanti.

Ѐ l’ennesima crisi che deve affrontare la popolazione, già alle prese con una grave e prolungata siccità e con continue sfide alla sicurezza per le attività di gruppi terroristi.

Altri più di 60mila, anche in questo caso principalmente donne e bambini, sono fuggiti nelle ultime settimane oltreconfine, nella regione somala dell’Etiopia, dove continuano ad affluire rifugiati con una media di 1.000 persone al giorno. I rifugiati, fa sapere l’Unhcr, sono ospitati in alcune delle aree del paese più colpite dalla siccità e dall’impatto del cambiamento climatico, dove le risorse, anche per la popolazione locale, sono già esaurite.

I combattimenti sono stati innescati dopo che a Las Anod gli anziani del clan dhulbahante hanno dichiarato di non far più parte del Somaliland e che le regioni di Sool, Sanaag e Cayn – da tempo contese tra Somaliland e Puntland – sono ora governate dal governo federale della Somalia. Tensioni erano già nell’aria da mesi ed erano esplose il 2 gennaio, quando a Las Anod le forze di sicurezza avevano sparato sui manifestanti uccidendo 20 persone.

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