La mobilitazione in tutta Italia
Inizia oggi 16 ottobre e prosegue fino a domenica 18, “Stand up! Take Action” una mobilitazione internazionale che coinvolgerà in Italia migliaia di cittadini, organizzazioni e istituzioni con centinaia di iniziative previste in tantissime città.

Un evento che ha uno scopo preciso: ricordare al governo il rispetto degli impegni presi per la lotta alla povertà e per chiedere di intervenire con coerenza, ai negoziati sul cambiamento climatico, in vista del prossimo Vertice di Copenaghen, cruciale per il futuro del pianeta.

Una mobilitazione che arriva in un momento particolarmente critico per l’Africa e il Sud del Mondo, alle prese con un forte aumento della necessità di acqua e cibo, e in un momento in cui l’Italia, ha invece ulteriormente ridotto i fondi destinati alla Cooperazione per lo sviluppo.L’evento è preceduto da un dossier realizzato proprio dai promotori di Stand Up! in Italia (Campagna del Millennio dell’Onu, Caritas Italiana, UISP e WWF).

Il rapporto descrive un futuro prossimo catastrofico per l’umanità se i processi in atto non saranno fermati. «Mutamenti climatici e povertà sono strettamente legati – dice il rapporto – e occorre cambiare decisamente rotta».
Tra le tante iniziative, che si susseguiranno tra oggi e domenica,  il 17 e 18 ottobre, per il quarto anno consecutivo, negli stadi di serie A, prima del fischio di inizio delle partite, i capitani delle squadre leggeranno l’appello e inviteranno gli spettatori a fare Stand Up contro la povertà. Uno striscione sarà esposto al centro del campo all’inizio del momento stand up negli stadi.

(L’intervista a Marina Ponti, direttrice per l’Europa della Campagna delle Nazioni Unite per gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio è stata estratta dal programma radiofonico Focus)