Sudafrica

L’Università di Witwatersrand, a Johannesburg, ha dichiarato domenica che resterà chiusa nella giornata di oggi. Le proteste degli studenti in Sudafrica sembrano destinate a continuare, nonostante l’impegno preso dal presidente Jacob Zuma di bloccare l’aumento delle tasse universitarie per l’anno 2016, durante una tenetativo di abboccamento con i rappresentanti degli atenei venerdì 23 ottobre.  

Le proteste contro l’incremento delle tasse sono iniziate presso la “Wits”, nome con cui è nota l’università, circa una settimana fa e si sono rapidamente diffuse alle università di tutto il paese. Oggi dovrebbe avere luogo una riunione amministrativa per decidere quando verranno riprese le attività didattiche.

«I nostri studenti hanno deciso di continuare la loro protesta. Siamo molto delusi da questa loro scelta, perché riteniamo che questa possa compromettere il futuro accademico di molti di loro che non saranno in grado di passare gli esami o laurearsi. Questo potrà soltanto incrementare le disuguaglianze nella nostra società», così la Wits in un comunicato.

Le manifestazioni contro il costo dell’istruzione universitaria, proibitiva per molti studenti poveri per lo più neri, sottolineano come la frustrazione per la disuguaglianza persista nella società anche due decenni dopo la fine dell’apartheid.

Le proteste hanno raggiunto il culmine nella giornata di venerdì, dove sono stati registrati violenti scontri con la polizia. Davanti alla sede del governo di Pretoria, i poliziotti hanno reagito sparando proiettili di gomma e gas lacrimogeni sui manifestanti che avevano iniziato una sassaiola contro il palazzo e acceso roghi tutto intorno per tenerli lontani. (Reuters)

Copyright 2021 © Nigrizia - Tutti i diritti sono riservati