Sudan

In una direttiva spedita ai direttori dei giornali, i servizi di sicurezza (NISS) proibiscono la diffusione di notizie relative alla crisi del carburante che colpisce da diversi mesi numerose aree del paese. E’ anche proibito dare notizie sulle dimostrazioni di protesta che, ormai quotidianamente, vengono organizzate nelle zone interessate dalla scarsità di combustibile. I giornali sono autorizzati a riportare solo i comunicati ufficiali del governo relativi al problema. Lo ha denunciato ufficialmente il network dei giornalisti sudanesi, Sudanese Journalists Network.

La mancanza di carburante ha provocato l’aumento dei prezzi e la scarsezza di beni di prima necessità sul mercato, a causa delle difficoltà di disporre del combustibile necessario per i mezzi di trasporto, per le pompe per il rifornimento di acqua potabile e per l’irrigazione, per il funzionamento dei sistemi di refrigerazione.

La situazione è particolarmente grave nelle regioni del Kordofan, del Darfur e dell’Est, quelle che da sempre segnalano di essere marginalizzate dal governo centrale di Khartoum.

Il Sudan è al 174° posto, su 180 paesi, nell’indice per la libertà di stampa pubblicato nei giorni scorsi da Reporter senza Frontiere. (Radio Dabanga)