AL-KANTARA – APRILE 2019
Mostafa El Ayoubi

La strage avvenuta, il 15 marzo nella città neozelandese Christchurch, contro due moschee – 49 morti e decine di feriti, molti dei quali immigrati di origine – riporta a galla in maniera irruente i temi della islamofobia e del razzismo contro i non “bianchi”.

Brenton Tarrant, il suprematista bianco dell’estrema destra militarizzata, di origine australiana, asseriva in un suo “manifesto”, pubblicato nella rete prima dell’attentato, l’esistenza di un processo di sostituzione della popolazione maghrebina/africana a quella bianca europea. Con il suo atto voleva «mostrare agli invasori che le nostre terre non saranno mai le loro; finché esisterà ancora un solo bianco non riusciranno a conquistare le nostre terre e rimpiazzare i nostri popoli».

Nel suo “manifesto” l’omicida considera «la crisi dell’immigrazione di massa e l’alto tasso di fecondità degli invasori un pericolo contro i popoli europei». Tarrant afferma di essersi ispirato al terrorista norvegese Andres Brievic che nel luglio 2011 sterminò 72 giovani socialisti a Otoya. E accusa la “sinistra” di favorire l’arrivo dei musulmani in Europa e la progressiva islamizzazione del continente.

Sul piano teorico/ideologico il boia di Christchurch era ossessionato dalla tesi della Eurabia -sostenuta da molti politici e intellettuali ultra conservatori europei – sviluppatasi una quindicina di anni fa e fortemente divulgata dalla scrittrice inglese Pat Ye’ Or. La tesi ipotizza il pericolo della colonizzazione dell’Europa da parte degli arabi. Tarrant durante un suo soggiorno in Francia fu colpito negativamente dalla presenza di tanti neri e arabi di terza e di quarta generazione.

È stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e lo ha convinto a passare all’azione. In ciò un’altra tesi gli è stata di supporto: Le Grande Remplacement. Il titolo in copertina del suo manifesto razzista è in effetti The Great Replacement. Si tratta di una teoria elaborata da Renaud Camus, uno scrittore molto apprezzato dalla destra francese: sostiene che i non bianchi conoscono una forte crescita demografica e che perciò finiranno per imporre all’Europa le loro culture e le loro religioni.

Queste tesi, molto simili tra di loro, non sono tuttavia suffragate da elementi che le rendano plausibili. Esse stridono ad esempio con numerosi studi demografici che confutano la teoria della progressiva “islamizzazione dell’Europa” per via del fatto che i musulmani che vivono in occidente fanno molti figli.

Il Pew research center, istituto di ricerca di fama mondiale, ritiene che il tasso di fertilità delle donne musulmane che vivono in Europa tenderà ad avvicinarsi in futuro a quello delle donne non musulmane. Secondo il Pew center, in Germania ad esempio nel 2030 il tasso di fertilità delle donne sarà 1,8% contro l’1,4 delle non musulmane (1,9% contro l’1,5 in Italia).

Questo atto terroristico non sarà sicuramente senza conseguenze ed è molto probabile che generi delle reazioni violente le quali possono portare alla morte di altre persone innocenti. I jihadisti – la controparte – che hanno terrorizzato molte città europee in questi anni troveranno nella strage di Christchurch linfa per la loro sete di odio e di morte.

Suprematismo bianco
Movimento sorto negli Stati Uniti intorno alla metà del 1800, si nutre di razzismo e di etnocentrismo, e considera gli uomini bianchi superiori agli uomini con un altro colore di pelle. E dunque vuole l’egemonia della “razza bianca” sulle altre “razze”.