Tanzania

“In ogni elezione ci sono vincitori e sconfitti. Chi perde, riconosca la sconfitta”. Sono le parole pronunciate ieri nella capitale tanzaniana, Dar es Salaam, dall’ex-presidente della Nigeria Goodluck Jonathan, che guida la delegazione di 14 osservatori del Commonwealth per le elezioni generali, che si svolgeranno domenica 25 ottobre e in cui sono chiamati a votare quasi 23 milioni di tanzaniani.

Sono parole rivolte ai due principali candidati tanzaniani che si contendono il potere: John Magufuli del partito che guida il paese dal 1964, il Chama Cha Mapinduzi (Ccm), ed Edward Lowassa, ex primo ministro passato all’opposizione, che ora guida una coalizione di 4 partiti denominata Ukawa.

L’ex leader nigeriano ha dichiarato alla stampa che le elezioni di domenica potranno svolgersi in modo pacifico solo se i candidati accetteranno l’esito delle urne. «Se non si accetta il volere del popolo, si genera solo caos», ha sottolineato Jonathan, che si è detto ottimista sullo svolgimento dello scrutinio in Tanzania: «Se tutte le parti svolgeranno la propria funzione al fine di ottenere una elezione libera, trasparente e inclusiva, il paese non avrà problemi».

Il consiglio di un leader che, dopo aver guidato il suo paese per 5 anni, in marzo di quest’anno ha perso le elezioni nel suo paese contro il candidato dell’opposizione e attuale presidente Muhammadu Buhari, accettando pacificamente la sconfitta. Non a caso ieri ha sottolineato questo aspetto ponendosi come esempio da seguire. «Ho subito accettato la sconfitta perché non volevo che le mie ambizioni personali facessero deragliare la democrazia in Nigeria».

Jonathan non è il solo ex-leader africano che guida uno dei team di osservatori delle varie istituzioni internazionali, giunti in Tanzania. C’è anche l’ex-presidente mozambicano Armando Guebuza, che guiderà la delegazione dell’Unione africana, scelto per i buoni rapporti esistenti tra Mozambico e Tanzania.

Quelle di domenica sono le elezioni più incerte nella storia del paese. Nei giorni scorsi il clima si è fatto teso a causa di accuse di possibili brogli lanciate dalle opposizioni al partito al potere Ccm. I leader dei partiti hanno chiesto agli elettori di fare da “guardia” fuori dai seggi. Tutto ciò fa presagire possibili scontri domenica durante lo svolgimento del voto. (The Guardian-Tanzania / The Citizen)