Kotido ha un nuovo pastore
Giuseppe Filippi, superiore provinciale dei missionari comboniani in Uganda, è il nuovo vescovo Kotido, diocesi situata nel nord-est del paese, ai confini con il Sudan e il Kenya.

Padre Giuseppe Filippi è da ieri, con la nomina da parte di Papa Benedetto XVI, il nuovo vescovo delle diocesi di Kotido. Mons. Filippi subentra a mons. Denis Lote Kiwanuka.

64 anni, originario di Baselga del Bondone, arcidiocesi di Trento, mons. Filippi è stato ordinato sacerdote il 26 giugno 1978. Come missionario ha lavorato in Uganda dal 1978 al 1991, poi in Italia, presso la Curia comboniana dal 1991 al 1998, di nuovo Uganda nel periodo ’98-’99, quindi in Malawi-Zambia tra il 1999 e il 2004, infine di nuovo in Uganda a partire dal 2005 come superiore provinciale.

A lungo parroco, promotore vocazionale e anche rettore del seminario di Moroto, mons. Filippi conosce molto bene la diocesi di cui è diventato vescovo. Kotido, suffraganea dell’arcidiocesi di Tororo, ha una superficie di 13.555 kmq, con 470.500 abitanti (154.795 cattolici), 10 parrocchie, 25 sacerdoti (16 diocesani e 9 religiosi), 2 fratelli religiosi, 10 seminaristi e 26 religiose.

Molto stimato dai vescovi ugandesi, che hanno voluto avere nella Conferenza episcopale un altro missionario (ce ne sono altri due: un olandese, Joseph B. Willingers, e un italiano, il comboniano Giuseppe Franzelli), mons. Filippi si dovrà confrontare con una realtà problematica anche sotto il profilo dello sviluppo economico. Di certo darà nuovo impulso all’impegno della chiesa sul versante dell’istruzione e della formazione, aspetti che stanno migliorando soprattutto grazie alla dedizione delle parrocchie.

Non pochi missionari della stessa Uganda non hanno nascosto la loro sorpresa nel vedere Roma preferire ancora una volta un occidentale a un sacerdote locale. Sorpresa già manifestata alla nomina di mons. Franzelli a vescovo di Lira. La multinazionalità nella Conferenza episcopale ugandese è di certo un valore, ma non superiore alla africanizzazione della gerarchia.

Nigrizia augura a padre Giuseppe un buon lavoro di evangelizzazione in terra d’Uganda.