Presidio al Senato e raccolta firme
Il Parlamento si appresta a delegare al governo la funzione legislativa su una materia importante come quella delle modifiche alla legge sull’esportazione di armi. Una direttiva comunitaria chiede un adeguamento che rischia, però, di aprire la strada a minori controlli. Lo denunciano la Rete Italiana per il Disarmo e la Tavola della Pace che hanno indetto per oggi un presidio davanti al Senato.

Nel continente africano alcuni giorni fa undici paesi hanno firmato la “Convenzione di Kinshasa” sul controllo delle armi di piccolo calibro ma in Italia, secondo esportatore mondiale di armi leggere nel continente, il governo si appresta a modificare con decreto legislativo la legge 185/90, che regolamenta l’export di armi.

Lo richiede una direttiva europea che impone una serie di adeguamenti entro il 30 giugno 2011 per razionalizzare gli scambi all’interno dell’Unione. Ma, denunciano Rete italiana per il Disarmo e Tavola della Pace, per “snellire le procedure” si riducono fortemente anche i limiti e i controlli sulle esportazioni di armamenti allentando le procedure di autorizzazione e di verifica, mentre, invece, ci sarebbe bisogno di maggiori controlli.Le modifiche alla 185 arrivano in un periodo in cui le esportazioni di armi italiane vanno a gonfie vele, con un aumento del 60% delle autorizzazioni nel 2009 che corrispondono alla cifra record di 4,9 miliardi di euro.

Per cambiare quella che da vent’anni è considerata a livello internazionale come una legge modello, si utilizza lo strumento della legge delega (il Parlamento delega il governo ad esercitare la funzione legislativa) per ottenere la quale, denunciano ancora le due organizzazioni, il governo ha inserito il disegno di legge all’interno della cosiddetta “Comunitaria 2010” che ratifica le disposizioni europee in vari settori e sulla quale, vista la crisi ormai aperta in seno all’esecutivo, potrebbe chiedere il voto di fiducia.

Il Senato e poi la Camera sono chiamati a votare in questi giorni la legge delega. Intanto, per sensibilizzare opinione pubblica e parlamentari, Rete italiana per il Disarmo e Tavola della Pace hanno istituito un presidio oggi alle 14.30 davanti al Senato della Repubblica, a Roma. Uno spazio pubblico di confronto e informazione nel quale le due organizzazioni ribadiranno le loro richieste invitando i cittadini a sottoscrivere un appello.

(In audio Francesco Vignarca, coordinatore nazionale della Rete italiana per il disarmo, intervistato da Michela Trevisan)