Migliaia di scuole chiuse nell’Africa centrale e occidentale - Nigrizia
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Chiuse più di 13mila scuole, il 7% in più dell'anno scorso. Drammatico il Burkina Faso, migliorano Nigeria e Repubblica Centrafricana
Migliaia di scuole chiuse nell’Africa centrale e occidentale
15 Settembre 2023
Articolo di Redazione
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L’instabilità che da anni vessa gli stati dell’Africa centrale e occidentale continua a compromettere l’istruzione di milioni di bambini. 

A ribadirlo è l’ultimo report pubblicato congiuntamente da Unicef, Unhcr, Norwegian Refugees Council e Education Cannot Wait. Lo studio è interessante anche perché sonda il rapporto tra instabilità, scuole chiuse e sfollati interni a causa dei diversi conflitti.

Si segnala un miglioramente positivo per la Nigeria e la Repubblica Centrafricana, dove ha riaperto rispettivamente il 70% e 90% delle scuole chiuse l’anno scorso.

Ma in altri paesi il diritto all’istruzione è sempre meno garantito, con un’intera generazione di bambini che vede messo a rischio il proprio futuro.

Per il nuovo anno scolastico, si calcola che almeno 13mila scuole non riapriranno, un numero raddoppiato negli ultimi 4 anni. I bambini che rimarranno esclusi dai circuiti scolastici sono almeno 2,5 milioni. Una situazione che è particolarmente drammatica nel Sahel centrale, dove il numero è passato da 1.700 nel 2019 a 9.000 nel 2023. Il Burkina Faso ospita da solo la metà di tutte le scuole chiuse nell’area centrale e occidentale del continente. Nello specifico si parla di 6.149 istituti scolastici, il che vuol dire che in tutto il Burkina 1 scuola su 4 è chiusa, un aumento del 33%. 

L’impatto dei conflitti sull’educazione è molto grave anche in Mali e in Rd Congo, dove alla chiusura delle scuole si accompagna un numero elevato di sfollati interni (442mila in Mali e 6.8 milioni in Rd Congo), i cui bambini faticano ulteriormente ad accedere all’istruzione. 

 

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