22 mila le adesioni su internet
Il popolo dei social network si mobilita e da vita, attraverso un movimento nato dal basso, allo sciopero degli immigrati, sul modello della stessa iniziativa che ha preso piede in Francia.

«Questo gruppo si propone di organizzare una grande manifestazione di protesta per far capire all’opinione pubblica italiana quanto sia determinante l’apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società. Questo gruppo nasce meticcio ed è orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, seconde generazioni, e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli. Siamo collegati e ci ispiriamo a “Giornata senza immigrati: 24 ore senza noi”, il movimento che da qualche mese, in Francia, sta camminando verso lo sciopero degli immigrati per il 1 marzo 2010. Il nostro logo è opera dell’artista siciliano Giuseppe Cassibba».

Questa la descrizione del gruppo “Primo marzo 2010 sciopero degli stranieri”, movimento nato qualche mese fa su facebook. Un’iniziativa gemella (e gemellata) con quella d’oltralpe, con la quale condivide i valori fondanti, e cioè la necessità di dare visibilità alla realtà, spesso sommersa, dei tanti stranieri che contribuiscono con il loro lavoro, allo sviluppo del paese.
Un gesto simbolico, un segnale, contro il razzismo, contro l’intolleranza, contro la paura e la discriminazione di cui sono spesso oggetto gli stranieri.
Non si tratta di uno sciopero come gli altri. Nessun blocco delle attività, nessuna azione che possa portare ad un disagio, ma semplicemente un atto dimostrativo per mostrare il peso della manodopera straniera nell’economia italiana.

Forse, anche per questo, molti stanno a guardare, alcuni sospettosi. Mentre le organizzazioni sindacali si muovono in modo frammentato, spesso a livello locale, tante, tantissime sono le adesioni individuali, al punto che il gruppo creato su facebook ha superato le 22 mila adesioni.

(L’intervista a Stefania Ragusa, cofondatrice e presidente del coordinamento nazionale del gruppo “Primo marzo 2010 sciopero degli stranieri”, è stata estratta dal programma radiofonico Focus, di Michela Trevisan)