Chiesa e Missione
Dal 29 settembre al 2 ottobre a Milano
Africa e Famiglia comboniana al Festival della Missione
22 Settembre 2022
Articolo di Redazione
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Un grande evento animerà per quattro giorni (dal 29 settembre al 2 ottobre) la città di Milano per celebrare il mondo dei missionari e delle missionarie cattoliche. Al Festival della Missione – promosso anche da Fondazione Nigrizia – si attendono circa 30mila partecipanti provenienti da tutta Italia e dall’estero. Per l’accoglienza sono aperte anche una ventina di strutture religiose e parrocchie che ospiteranno 1.500 persone.

Un macchina imponente, sostenuta da 200 volontari, articolata su molteplici livelli. Ai 29 eventi del programma principale (“Vivere per dono”) e del ricco calendario del “Festival è anche”, interverranno oltre 100 ospiti, italiani e internazionali, e più di 150 i testimoni animeranno gli “aperitivi missionari” ai bar e bistrot del centro. E poi mostre, presentazioni di libri, proiezioni di film, visite guidate e percorsi artistici, spettacoli, laboratori e tornei di calcetto.

Il cuore del Festival è alle Colonne di San Lorenzo, ma sono previsti incontri anche in altri luoghi significativi, come la Casa circondariale di San Vittore e l’Università Cattolica del Sacro Cuore, e in molte basiliche, dal duomo a Sant’Eustorgio a Santo Stefano, fino alla chiesa di San Giorgio.

Tra i missionari della Famiglia comboniana invitati a intervenire ai convegni, mons. Christian Carlassare, vescovo della diocesi di Rumbek, in Sud Sudan, vittima nel 2021 di un attentato, il missionario e giornalista p. Giulio Albanese, p. Alex Zanotelli, sr. Gabriella Bottani, sr. Dorina Tadiello e p. Dario Bossi, impegnato da anni nell’Amazzonia orientale a fianco delle comunità colpite dallo sfruttamento minerario.

L’Africa ha un peso importante, grazie anche alla presenza di altre congregazioni impegnate nel continente. Con protagonisti conosciuti e da conoscere, come suor Gloria Narváez, religiosa colombiana rapita dagli jihadisti in Mali nel 2017, e padre Pier Luigi Maccalli, missionario dello SMA sequestrato in Niger nel 2018.

Ma anche don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm, Kindi Taila, fuggita da bambina dalla Repubblica democratica del Congo grazie all’aiuto di alcuni missionari italiani, diventata poi chirurga specializzata in ginecologia e ostetricia, Zakia Seddiki, che continua la sua opera nello stesso paese, dove il 22 febbraio 2021 è stato ucciso suo marito, l’ambasciatore italiano Luca Attanasio, e padre Bernard Kinvi, missionario camilliano togolese che nel 2013, durante il brutale conflitto civile nella Repubblica Centrafricana salvò centinaia di musulmani.

 

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