In ottobre la nuova Commissione europea
Dopo le elezioni per l’Europarlamento, in ottobre verrà rinnovata la Commissione europea. Il toto-nomine è già iniziato; sicuramente fuori dai giochi Louis Michel, Commissario per lo Sviluppo e gli aiuti umanitari.

A Louis Michel, attuale commissario dell’Unione europea per lo sviluppo e gli aiuti umanitari, non verrà rinnovato l’incarico, quando, il prossimo ottobre, verrà nominata la nuova Commissione.
La decisione è stata presa dal governo belga, che intende proporre per il suo ruolo l’attuale ministro per gli Affari Esteri Karel De Gucht, del partito liberale fiammingo.
Michel si è sempre opposto ad ogni tipo di sanzioni contro i leader africani, respingendo molte delle proposte avanzate dal Parlamento europeo, che miravano a colpire i comportamenti antidemocratici, per esempio di dittatori come Meles Zenawi in Etiopia, o di Isayas Afeworki in Eritrea.
Michel ha sempre spinto per il sostegno economico ai paesi africani, per “dotare l’Africa di una spina dorsale”, presupposto per “la crescita, il commercio, l’integrazione, la lotta alla povertà.” Per questo, dal suo insediamento, nel 2004, la Commissione Barroso di cui Michel fa parte, ha proposto numerosi impegni a favore dei paesi africani.
Allineandosi con la posizione di tutta la Commissione, Michel è sempre stato un convinto sostenitore dell’importanza degli Epa (gli Accordi di Partenariato Economico che l’Europa sta ancora cercando di imporre ai paesi ex colonie), fortemente criticati dalla maggior parte dei paesi africani. Anche in tema di immigrazione la sua posizione è sempre stata in linea con quella degli altri commissari: controllo dei flussi attraverso militarizzazione delle frontiere e immigrazione selettiva.
In discussione non c’è solo la poltrona di Michel, ma tutta la Commissione, il cui mandato scade appunto quest’anno. Per le nomine si dovranno attendere i risultati delle elezioni per l’Europarlamento previste in giugno, ma è quasi certo che tra i posti chiave non ci saranno italiani. Dato che vige il principio di un commissario per paese, per l’Italia potrebbe però essere riconfermato Antonio Tajani, di Forza Italia, ai Trasporti.

Anche Manuel Barroso potrebbe essere riconfermato alla presidenza della Commissione, mentre l’Alto Rappresentante per la politica estera, Javier Solana, potrebbe essere sostituito dal segretario generale della Nato, Jaap de Hoop Scheffer, olandese, oppure dal ministro degli esteri svedese, Carl Bildt.

Per approfondire:

Migrazioni: i compromessi tra Africa e Ue, 3/12/2008
Nuovo appello contro gli Epa, 27/02/2008