Paesi poveri: pagati 847 miliardi di dollari di interessi sul debito
Economia Politica e Società
Rapporto ONU 'Un mondo di debito': un fardello crescente per la prosperità globale
Paesi in via di sviluppo: nel 2023 pagati 847 miliardi di dollari di interessi sul debito
Un aumento del 26% rispetto al 2022. 769 milioni di africani vivono in paesi in cui il pagamento degli interessi supera la spesa pubblica per l’istruzione o la sanità. Il Burkina Faso destinerà nel 2024 quasi il 30% del proprio bilancio a spese legate alla sicurezza
10 Giugno 2024
Articolo di Redazione
Tempo di lettura 3 minuti

In un nuovo rapporto pubblicato il 4 giugno, le Nazioni Unite hanno lanciato l’allarme sull’escalation del debito.

Intitolato Un mondo di debito: un fardello crescente per la prosperità globale, il rapporto evidenzia l’aumento senza precedenti del debito pubblico – che comprende i prestiti nazionali ed esteri da parte delle pubbliche amministrazioni – che raggiungerà il massimo storico di 97mila miliardi di dollari nel 2023, un aumento notevole, 5,6 trilioni di dollari in più rispetto al 2022.

In Africa, in particolare, l’indebolimento delle economie a seguito di molteplici crisi globali ha portato a un crescente onere del debito. Il numero di paesi africani con un rapporto debito/PIL superiore al 60% è aumentato da 6 a 27 tra il 2013 e il 2023.

Allo stesso tempo, il rimborso del debito è diventato ancora più costoso, colpendo in modo sproporzionato i paesi in via di sviluppo.

Tassi cresciuti esponenzialmente

Nel 2023 questi ultimi hanno pagato 847 miliardi di dollari di interessi netti, con un aumento del 26% rispetto al 2021. Hanno preso prestiti a livello internazionale a tassi da due a quattro volte quelli degli Stati Uniti e da sei a dodici volte superiori a quelli della Germania.

Il rapido aumento dei costi degli interessi sta limitando i bilanci dei paesi in via di sviluppo. Attualmente, la metà di essi spende almeno l’8% delle entrate pubbliche per il servizio del debito, una cifra raddoppiata negli ultimi dieci anni.

Inoltre, nel 2023, 54 paesi in via di sviluppo, quasi la metà dei quali in Africa, hanno destinato almeno il 10% delle entrate pubbliche al pagamento degli interessi sul debito.

Un dato che fotografa la situazione: i paesi più poveri dedicano una quota maggiore del loro Pil al pagamento degli interessi (2,4%) rispetto alle iniziative climatiche (2,1%). E la conseguenza è che il debito erode la loro capacità di combattere il cambiamento climatico.

Spesa superiore a quella destinata all’istruzione sanità

Il rapporto rivela che 3,3 miliardi di persone risiedono in paesi in cui il pagamento degli interessi supera le spese per l’istruzione o la sanità.

769 milioni di africani vivono in paesi in cui il pagamento degli interessi supera la spesa pubblica per l’istruzione o la sanità, rappresentando quasi i due terzi della popolazione totale del continente.

Ma anche i costi per gli armamenti crescono in Africa

L’ultimo esempio arriva dal Burkina Faso che ha speso circa 1 miliardo di dollari (più di 600 miliardi di franchi CFA), per l’acquisto nel 2023 di attrezzature militari. Si tratta del 30% del bilancio statale.

 Lo ha rivelato Aboubakar Nacanabo, ministro dell’economia, durante la programma Tribune of Accountability  trasmesso su Radiodiffusion Télévision du Burkina.

La giustificazione per una spesa così alta è che il Burkina Faso si trova da molti anni ad affrontare una crisi umanitaria e di sicurezza a causa degli attentati terroristici. Nel 2023, il deficit di bilancio del paese ha raggiunto il 6,7% a causa delle spese legate alla sicurezza.

Per l’anno finanziario 2024, il governo golpista del Burkina Faso prevede di destinare il 29,49% del proprio budget alle spese legate alla sicurezza.

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