Terrorismo / LRA

La Corte penale internazionale (Cpi) ha annunciato 60 nuove capi d’accusa per crimini contro l’umanità e crimini di guerra contro Dominic Ongwen, comandante dei ribelli dell’Esercito di resistenza del Signore (Lra) catturato nel gennaio scorso.

Le nuove accuse, che si aggiungono alle 7 precedenti sempre per crimini contro l’umanità o crimini di guerra, saranno ufficialmente presentate il 21 dicembre. Le nuove accuse si riferiscono tutte ad attacchi compiuti dal gruppo terroristico ai danni dei campi di rifugiti in fuga dalla violenta ribellione nel periodo che va tra l’ottobre 2003 e giugno 2004. Più di 100 persone, tra cui molti bambini e neonati, vennero uccisi negli attacchi. Durante uno di questi, avvenuto nel campo di Lukodi nel nord dell’Uganda, “molti civili, tra cui bambini sono stati bruciati vivi nelle loro capanne a cui i combattenti dell’Lra diedero fuoco”, afferma l’accusa in un documento della Cpi. Nelle nuove accuse si parla anche di l’uso di bambini soldato e di molti casi di schiavitù sessuale commessi dai ribelli. Lo stesso Ongwen è stato un bambino soldato rapito all’età di 10 anni.

Ongwen è il primo comandante dell’Lra ad essere processato davanti alla Cpi. È stato catturato in Repubblica Centrafricana, consegnato all’esercito ugandese e poi trasferito all’Aja in Olanda.

Costituito in Uganda negli anni ’80, l’Lra ha in seguito spostato il proprio baricentro di azione in Repubblica Centrafricana, Sud Sudan e Repubblica Democratica del Congo.

L’Onu sostiene che i ribelli dell’Lra hanno ucciso dalla loro creazione più di 100 000 persone in Africa centrale e rapito più di 60.000 bambini. Il leader del gruppo, Joseph Kony, è oggetto di un mandato d’arresto della Cpi e le truppe americane continuano a dargli la caccia. (Jeune Afrique)