L’Anc ha assicurato che non intende modificare la Costituzione
Con un’affluenza dell’80%, l’Anc ha raccolto il 66,2% dei voti: Zuma ha la presidenza assicurata. Ma il partito registra un calo di oltre 3 punti, a vantaggio soprattutto dell’Alleanza democratica, storico partito di opposizione di destra, con il 16% dei voti. Esordio non facile per il Cope: è il terzo partito, con il 7% dei consensi.

Con il 66,2% dei consensi, l’African National Congress ha conquistato la maggioranza assoluta nelle elezioni del 22 aprile scorso. Un dato che assicura la presidenza a Jacob Zuma, candidato dell’Anc, ma che segna un calo di consenso di oltre tre punti: nel 2004, le elezioni che hanno confermato Thabo Mbeki per un secondo mandato presidenziale avevano raccolto quasi il 70% dei voti (69,69%).

Il partito sfiora i due terzi della maggioranza parlamentare (su un totale di 400 deputati), che avrebbe permesso di  modificare la Costituzione:  l’Anc registra per la prima volta un calo sostanziale nel consenso. Il risultato era annunciato, tanto quanto il calo era prevedibile. Ancora troppo larga la distanza con i partito di opposizione: l’Alleanza democratica, guidata da Hellen Zillie, è la seconda formazione politica con il 16,24% dei voti, raccolti soprattutto nella regione più ricca del Sudafrica, la “Western Cape”, dove sono stati fondamentali i voti dei cittadini bianchi e di quelli misti. Ancora più indietro il Cope, nuova formazione nata dalla scissione dell’Anc, che ha guadagnato solo il 7,48% dei consensi. Un risultato comunque importante, considerato che questo primo banco di prova arriva a pochi mesi dal lancio del partito.

Alta l’affluenza alle urne (l’80%): nonostante l’esito scontato, le elezioni hanno profondamente coinvolto la popolazione, proprio per l’ambiguità della figura di Zuma, per le sue vicende giudiziarie e per le polemiche politiche che ne sono conseguite. Fattori che, uniti agli errori dei 15 anni di gestione ininterrotta del paese da parte dell’Anc e agli scandali che hanno visto coinvolti alcuni dei suoi deputati per frode e corruzione, hanno decretato il calo del partito. Soddisfatta la Zillie, leader dell’Ad, che potrebbe essere alla guida di una coalizione di partiti all’opposizione, e che è stata accolta a Cape Town, città di cui è sindaco, con un grande entusiasmo. Incontenibile anche l’entusiasmo dei sostenitori di Zuma, che non sono riusciti ad aspettare i dati definitivi per festeggiare, e che hanno riempito le piazze e gli stadi in tutto il paese.

Per approfondire:

C’è Zuma nell’urna, 20 aprile