Angola: Eni, Chevron, BP e Total investono sul gas - Nigrizia
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Giacimenti di Quiluma e Maboqueiro
Angola: Eni, Chevron, BP e Total investono sul gas
28 Luglio 2022
Articolo di Redazione
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Piattaforme offshore

Entro quest’anno prenderà il via in Angola un progetto di sfruttamento di giacimenti di gas, che dal 2026 sarà in grado di produrre circa 4 miliardi di metri cubi l’anno di gas naturale.

Lo ha annunciato il New Gas Consortium che è composto dall’impresa italiana Eni, presente in Angola dal 1980, che ne possiede il 25,6%, dall’americana Chevron (31%), dalla società pubblica angolana Sonagol (19,8%), dalla britannica BP (11,8) e dalla francese TotalEnergies (11,8%).

Lo sviluppo dei giacimenti di Quiluma e Maboqueiro include due piattaforme offshore al largo delle coste nordovest dell’Angola e un impianto di trattamento del gas a terra.

In un comunicato l’Eni afferma che l’avvio di questo progetto «è una tappa importante verso l’accesso a nuove forme di energia a oggi non sviluppate». Sottolinea inoltre che «è stato essenziale il supporto fornito dal ministero angolano delle risorse minerarie del petrolio e del gas». Fa sapere l’Eni che «un fattore chiave per il progetto è stata l’istituzione di un regime legale e fiscale applicabile alle attività a monte e alla vendita di gas naturale in Angola».

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