Angola, mandato d'arresto internazionale per Isabel dos Santos
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Secondo la procura avrebbe sottratto più di 200 milioni di euro dalle casse di Sonangol, la compagnia petrolifera.
Angola: mandato d’arresto internazionale per Isabel dos Santos, figlia dell’ex presidente
Intervistata da una tv portoghese, l'imprenditrice ha dichiarato di essere vittima di «persecuzioni politiche» guidate dal presidente Joao Lourenço. Nel 2020 è stata al centro dell'inchiesta giornalistica internazionale conosciuta come Luanda Leaks
30 Novembre 2022
Articolo di Redazione
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Ora è ufficiale: l’Angola ha emesso un mandato di arresto internazionale per Isabel dos Santos, figlia dell’ex presidente del paese.

Il 18 novembre l’agenzia di stampa portoghese Lusa aveva rivelato che l’Interpol stava cercando la figlia dell’ex presidente angolano, José Eduardo dos Santos. Ma gli avvocati dell’imprenditrice avevano dichiarato di non essere a conoscenza del fatto che nei suoi confronti fosse stato emesso un mandato d’arresto internazionale.

Lunedì 28 novembre il procuratore generale dell’Angola, Helder Pitta Grós, ha sciolto ogni dubbio, affermando che quel mandato d’arresto internazionale era stato emesso nei confronti della figlia dell’ex presidente dell’Angola, per molti anni considerata la donna più ricca d’Africa.

Isabel dos Santos è da tempo indagata nel suo paese per una serie di reati, tra cui riciclaggio, traffico di influenze illecite e falsificazione di documenti. L’indagine che ha portato al mandato d’arresto si riferisce al periodo (da giugno 2016 a novembre 2017) in cui dos Santos era presidente di Sonangol, la compagnia petrolifera nazionale angolana, e durante il quale avrebbe accumulato un’enorme fortuna illecitamente. Secondo la procura generale dell’Angola in questo periodo avrebbe sottratto più di 200 milioni di euro.

Nigrizia aveva raccontato la sua storia in approfonditi articoli che trovi qui.

Isabel dos Santos non abita in Angola, e da quando è stata avviata l’indagine non ha mai accettato di farsi interrogare dalle autorità del paese, nonostante le ripetute richieste. Non si sa di preciso in che paese si trovi attualmente, e per questo la procura generale dell’Angola ha chiesto all’Interpol, l’Organizzazione internazionale della polizia criminale, di emettere una red notice nei suoi confronti. La red notice è lo strumento più noto usato dall’Interpol e consiste in una richiesta alle autorità di un paese di localizzare, arrestare ed estradare un criminale o sospetto tale.

La replica di Isabel

Pronta la replica dell’imprenditrice. Intervistata il 29 novembre sera dal canale TVI/CNN Portugal Isabel dos Santos, ha detto di essere vittima di «persecuzioni politiche» guidate dal presidente Joao Lourenço. «Non c’è dubbio che siamo in un contesto di persecuzione politica», ha detto la figlia dell’ex presidente angolano José Eduardo dos Santos, morto a luglio dopo 38 anni di regime autoritario segnato dal nepotismo. «Il Procuratore generale della Repubblica riceve i suoi ordini direttamente dal presidente», ha aggiunto davanti alle telecamere.

Nella sua intervista, l’imprenditrice 49enne ha sostenuto di non essere a conoscenza del “documento ufficiale” emesso dai magistrati angolani. Mentre le autorità affermano di non sapere dove sia Isabel: nel mandato dell’Interpol si dice che potrebbe trovarsi negli Emirati Arabi Uniti, nel Regno Unito o in Portogallo.

Nel mirino dell’inchiesta Luanda Leaks pubblicata nel 2020 dall’International Consortium of Investigative Journalists (ICIJ) sulle dubbie origini della sua fortuna, una delle donne più ricche d’Africa è anche nel radar della giustizia in paesi diversi dal suo, incluso il Portogallo.

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