La sfida del premio Nobel: “Mandela day giorno da dedicare al volontariato”
Primo presidente nero del Sudafrica dopo una battaglia contro l’apartheid che gli è costata 27 anni di prigione, il Nobel per la pace Nelson Mandela il 18 luglio compie 91 anni. Ormai ritiratosi dalla vita politica, resta il simbolo di un’Africa che non si scoraggia e che crede nella convivenza.

Dedicare 67 minuti ad azioni per gli altri: è la proposta che Nelson Mandela lancia per il giorno del suo 91 compleanno, il 18 luglio. 67 minuti che rappresentano i 67 anni di lotta di Mandela contro l’apartheid e per l’uguaglianza in Sudafrica. “La lotta per la libertà e la giustizia è stata un’azione collettiva, il Mandela Day non deve essere differente” con queste parole l’ex presidente sudafricano ha presentato l’iniziativa, lanciata dalla sua Fondazione, nella speranza che questa giornata venga celebrata ogni anno in tutto il mondo. “Il Mandela Day non sarà un giorno festivo, ma un giorno dedicato al volontariato”, ha detto ancora Mandela, premio Nobel per la pace nel 1993.

E tutto il mondo intanto si prepara per festeggiare uno dei padri dell’Africa, in Sudafrica sono numerosissimi gli eventi in programma: convegni sulla tolleranza razziale, incontri pubblici, ma anche concerti e feste per tutta la settimana a partire da oggi.

Al Madison Square Garden di New York  è in programma un grande concerto su iniziativa dalla campagna 46664, numero di matricola di Mandela durante i suoi 27 anni nella prigione di Robben Island, per raccogliere fondi per la lotta contro l’Aids. Parteciperanno star come Stevie Wonder e Aretha Franklin, come pure Carla Bruni-Sarkozy, cantante e moglie del presidente francese Nicolas Sarkozy.

Ritiratosi dalla vita politica dopo un solo mandato come presidente ( ancora un esempio per i politici di tutto il mondo, in particolare quelli africani), Mandela ha continuato a lavorare per la  democrazia e della libertà come mediatore di pace internazionale.

Dall’archivio di Nigrizia:
Mandela libero , marzo 1990