Burundi

Centinaia di donne ieri hanno manifestato per le strade di Bujumbura in Burundi, contro la candidatura per il terzo mandato di fila del presidente Pierre Nkurunzinza alle elezioni del prossimo 26 giugno. Le proteste nella capitale vanno ormai avanti da giorni. Gli oppositori del governo sostengono che la candidatura del presidente violi la costituzione e i trattati di pace che hanno messo fine alla guerra civile nel 2005.

Si registra anche un morto nel quartiere di Musaga di Bujumbura: qui le forze dell’ordine tentavano di rimuovere le barricate che impediscono tra l’altro l’ingresso dei camion di rifornimenti quando un giovane è stato colpito a morte. Opposte le ricostruzioni fornite: per la popolazione sarebbero stati gli agenti ad aver sparato, ma la polizia smentisce parlando di uno scontro tra due ragazzi che sarebbe degenerato.

Il Belgio, intanto, ex potenza coloniale che controllava il paese, ha deciso nel frattempo di sospendere il suo sostegno finanziario al processo elettorale e la cooperazione poliziesca con Bujumbura. “La cooperazione belga allo sviluppo aveva previsto lo stanziamento di quattro milioni di euro per sostenere le elezioni e una prima tranche di due milioni era già stata versata” ha spiegato il ministro alla cooperazione Alexander De Croo in un comunicato, “ma nelle circostanze attuali abbiamo ritenuto di sospendere il versamento dei restanti due milioni”. (Internazionale.it)

Intanto oggi sono state pubblicate le candidature alle prossime elezioni. Sono sette gli aspiranti sfidanti del capo di stato in carica Pierre Nkurunziza per le presidenziali del prossimo 26 giugno, ma l’ufficialità arriverà solo dopo che la commissione elettorale avrà convalidato i rispettivi dossier.

Il capofila di coloro che puntano ad evitare che il presidente conquisti un terzo, controverso mandato è Agathon Rwasa, hutu come il suo rivale ed ex capo del movimento ribelle Fronte nazionale per la liberazione (Fnl). Non essendo stata autorizzatala presentazione di liste del suo partito, Rwasa corre da indipendente. Della sua coalizione, chiamata appunto “Indipendenti per la speranza” fa parte anche l’ex partito di governo Uprona, di matrice tutsi. Sia il Fnl che l’Uprona hanno tuttavia un’ala riconosciuta dal potere ed entrambe le formazioni presentano un candidato in contrapposizione a Rwasa, rispettivamente Jacques Bigirimana e Gerald Nduwayo. (Misna)