Camerun: assassinati due giornalisti in poche settimane - Nigrizia
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Uccisi Ola Bebe e Martin Zogo. Per quest’ultimo arrestato uno dei più importanti imprenditori del paese
Camerun: assassinati due giornalisti in poche settimane
Reporter senza frontiere, in riferimento alla morte di Zogo, parla di «crimine di stato». L'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha dichiarato di essere «profondamente preoccupato» per la sicurezza dei cronisti nel paese
08 Febbraio 2023
Articolo di Redazione
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Jean-Jacques Ola Bebe, conduttore radiofonico e prete ortodosso, è stato trovato morto il 2 febbraio vicino alla sua abitazione nel quartiere Mimboman della capitale Yaoundé, apparentemente ucciso da ignoti.

Questo omicidio arriva undici giorni dopo quello di Arsène Salomon Mbami Zogo, meglio noto come Martin Zogo, noto giornalista e direttore dell’emittente privata Amplitude FM, trovato morto cinque giorni dopo essere stato rapito davanti a una stazione di polizia nella capitale del Camerun.

A gennaio, almeno altri tre giornalisti camerunesi hanno riferito di aver ricevuto gravi minacce da persone non identificate.

Il 6 febbraio uno degli imprenditori più in vista del paese, Jean-Pierre Amougou-Belinga, è stato arrestato in casa sua da un centinaio di agenti delle forze di sicurezza, che prima hanno dovuto neutralizzare una decina di guardie del corpo. Amougou-Belinga è accusato di essere il mandante dell’omicidio di Zogo.

Ma non è l’unico: negli ultimi giorni sono stati effettuati numerosi arresti, tra cui quello del capo del controspionaggio camerunese insieme a diversi esponenti dei servizi segreti. L’ong Reporter senza frontiere (Rsf), che ha indagato sui delitti, riferisce di aver visionato la deposizione del direttore delle operazioni speciali di controspionaggio Justin Danwe, che avrebbe ammesso il proprio coinvolgimento. In un comunicato, l’organizzazione ha parlato di crimine di stato.

Secondo la versione di Danwe riferita da Rsf, Jean-Pierre Amougou Belinga, avrebbe picchiato il giornalista nel seminterrato del suo palazzo. L’imprenditore avrebbe poi chiamato personalità a lui vicine – fra cui diversi ministri – che potrebbero essere state informate e anche coinvolte nel progetto che ha portato all’assassinio di Zogo.

Il giornalista camerunese stava portando avanti un’inchiesta sulla presunta appropriazione indebita di fondi pubblici. È stato rapito il 17 gennaio davanti alla sua residenza a Yaoundé. Il suo corpo mutilato e in decomposizione è stato scoperto il 22 gennaio alla periferia della capitale.

Altri giornalisti sarebbero attualmente minacciati, tra cui Haman Mana, direttore del quotidiano Le Jour che aveva incontrato Zogo pochi giorni prima della sua scomparsa. Zogo gli aveva confessato che qualcuno voleva ucciderlo e che Mana era il prossimo della “lista”.

Tra pochi giorni il presidente Paul Biya festeggerà i novant’anni, di cui quaranta trascorsi alla guida del paese. Un record. 

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