Camerun / Human Rights Watch

Human Rights Watch accusa i movimenti separatisti attivi nelle due regioni anglofone del Camerun di tortura e abusi contro i civili.

L’organizzazione per i diritti umani sostiene di aver visto un video, girato a metà maggio, che mostra “separatisti armati che torturano un uomo in una scuola abbandonata nella regione camerunese di North-West”. Secondo l’ong, decine di altre persone sono state torturate in modo simile.

Dall’inizio della crisi nel 2016, la maggior parte delle scuole sono state chiuse a causa del blocco imposto dai separatisti all’istruzione per rendere l’area ingovernabile e per segnalare che la situazione nelle regioni anglofone è insostenibile.

Da tempo l’ong britannica e le Nazioni Unite denunciano la violenza commessa da entrambe le parti (elementi delle forze armate e milizie indipendentiste) sui civili, intrappolati tra due fuochi, al centro di un conflitto che scuote l’intero paese.

Questa crisi ha già spinto oltre 530mila persone ad abbandonate le loro case, secondo dati delle Nazioni Unite. In venti mesi, il conflitto ha ucciso 1.850 persone, secondo il centro per l’analisi geopolitica International Crisis Group. (HRW)