Camerun / Bracconaggio

La polizia del Camerun ha arrestato quattro uomini, catturati con enormi quantità di zanne di elefante e scaglie di pangolini (i mammiferi più cacciati al mondo) che stavano progettando di trasportare verso i paesi asiatici attraverso la Nigeria.

Francis Durand Nna, alto ufficiale del servizio nazionale per la protezione della fauna selvatica nella città costiera di Douala, afferma che i trafficanti sono stati arrestati grazie a segnalazioni effettuate dai residenti.

La polizia ha sequestrato scaglie raccolte da almeno 3.000 pangolini e 300 zanne di elefante, strappate a 150 elefanti uccisi illegalmente. Un’enorme perdita per la biodiversità, la natura e l’economia.
Secondo la polizia gli uomini fanno parte di un’organizzazione professionale che opera in parchi e aree protette sui confini orientali e meridionali del Camerun, con complici negli stati confinanti.

L’Africa centrale e orientale sono punti caldi per il bracconaggio e il traffico di pangolini, animale le cui scaglie, di cui è ricoperto, sono molto richieste in Asia. In Vietnam, la carne e le scaglie di pangolino – il cui commercio internazionale è stato vietato nel 2016 – possono raggiungere fino a 1.000 dollari al chilo.

Boniface Dogmo, un alto funzionario presso il ministero delle Foreste e della Fauna selvatica, afferma che il Camerun ha implementato le sue leggi anti-bracconaggio e caccia illegale, ma afferma che il commercio illegale è difficile da fermare a causa dell’enorme domanda di alcuni prodotti animali in Asia e dell’alto tasso di corruzione tra funzionari governativi e polizia.

Nel 2017, i funzionari del Camerun hanno sequestrato e bruciato più di tre tonnellate di pelli e scaglie di pangolini destinate all’Asia. (Voice of America)

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