Camerun

Due persone sono rimaste ferite e 351 sono state arrestate sabato in quattro regioni del paese durante una serie di proteste contro il presidente Paul Biya e il suo governo. Tra questi ci sono anche diversi alti leader dell’opposizione.

Gli oppositori chiedono la scarcerazione del loro leader, Maurice Kamto, e di centinaia di persone arrestate nel corso di precedenti proteste, e la fine delle uccisioni nelle regioni anglofone del paese, dove da oltre due anni è in corso un sanguinoso conflitto tra governo e separatisti.

Kamto è stato arrestato a gennaio dopo le proteste contro la vittoria di Biya alle elezioni di ottobre che lui e il suo partito, il Movimento per la rinascita del Camerun (MRC), considerano fraudolenta. Kamto, che era candidato alla presidenza, è stato accusato di insurrezione, ribellione e “ostilità alla patria” da un tribunale militare, accuse che teoricamente comportano la pena di morte.

I manifestanti sabato hanno anche chiesto l’apertura di un’inchiesta per sapere che fine hanno fatto i soldi per ospitare il torneo di calcio della Coppa d’Africa 2019 che avrebbe dovuto essere ospitato dal Camerun e che è stato poi “deviato” sull’Egitto a causa dei ritardi nel garantire le infrastrutture necessarie. I manifestanti hanno indetto una nuova protesta il prossimo sabato.

La situazione nelle regioni anglofone di North-West e South-West è peggiorata la scorsa settimana con l’uccisione di un bambino di quattro mesi. I genitori sono stati poi costretti a fuggire dopo aver diffuso un video che accusa le forze di sicurezza di averlo ucciso. Il governo non ha aperto alcuna indagine sul caso.

Mezzo milione di persone sono fuggite dalle loro case a causa delle violenze, molte delle quali hanno attraversato il confine con la Nigeria. (The Guardian)