Carabane île mémoire - Nigrizia
Libri Senegal
Raphaël Lambal
Carabane île mémoire
L’Harmattan Senegal, 2021, pp. 130, € 21,00
09 Marzo 2022
Articolo di Stefania Ragusa
Tempo di lettura 3 minuti

Quando si parla del Senegal, l’isola che a tutti viene in mente è Gorée, con la sua tragica Maison des Esclaves affacciata sull’Atlantico. Ma c’è nel paese della teranga almeno un’altra isola carica di storia e suggestioni che meriterebbe di essere conosciuta e invece è stata come rimossa dalla memoria. Carabane si trova a sud, di fronte alla Bassa Casamance, e fino alla prima metà del Novecento, era considerata l’isola di tutti gli incontri e gli scambi tra Senegambia ed Europa.

Il suo declino inizierà nel 1908, quando cessò di essere la capitale amministrativa della regione. Ma questo libro fotografico si propone di farla riscoprire. L’autore è l’accademico senegalese Raphaël Lambal, che ha definito il volume «una risposta all’urgente bisogno di conoscenza, memoria e soprattutto valorizzazione del patrimonio in via di estinzione di Carabane e della Casamance».

Tutto è iniziato nel 2011, con un suo sopralluogo sull’isola insieme con alcuni ospiti venuti per partecipare a una conferenza dell’Università Assane Seck di Ziguinchor. «Una volta lì non siamo riusciti a trovare una persona di riferimento che fosse in grado di parlare della storia di Carabane», ha raccontato Lambal parlando con l’agenzia di stampa senegalese Aps. Da lì la decisione di mettersi al lavoro per colmare questa lacuna. «Non sono uno storico di formazione», precisa Lambal, che è un critico letterario e insegna letteratura francese moderna e contemporanea alla Assane Seck. «Per sette anni mi sono documentato sulla questione, immergendomi anche fisicamente in questo luogo, mosso dal desiderio per capire meglio cosa abbia rappresentato in termini di storia».

Il volume, che ha la prefazione di Ibrahima Thioub, storico ed ex rettore dell’Università Cheikh Anta Diop di Dakar, ripercorre «la traiettoria di quest’isola dal passato leggendario, la cui storia e memoria sono tuttavia tra le radici del nostro presente». La prima parte racconta la storia di Carabane, dalla sua creazione come capitale amministrativa della Bassa Casamance fino al suo declino nel 1908, quando la capitale fu trasferita a Ziguinchor. La seconda parte è dedicata al patrimonio dell’isola, perché «la storia di Carabane ha lasciato in piedi edifici, luoghi culturali e religiosi, perché è da Carabane che il cristianesimo e anche l’islam sono entrati nella Bassa Casamance», spiega Raphaël Lambal.

Inserita nella categoria dei “volumi d’arte”, Carabane île Mémoire ha una triplice dimensione: una componente storica attraverso l’evocazione della memoria; una letteraria; una pratica che punta alla valorizzazione del patrimonio e delle culture. Tutto ciò è «fondamentale», sostiene l’autore, perché la storia, la memoria, il racconto e la vita non si possono disgiungere.

Lambal chiede al governo senegalese di attivarsi per una riqualificazione di Carabane in modo che l’isola possa acquisire uno status analogo a quello di cui godono oggi luoghi come Gorée e Saint-Louis. «Di entrambi si parla e ci si occupa in modo ricorrente, perché sono stati riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità. Carabane, invece, è stata completamente dimenticata». Farla uscire dall’oblio è la scommessa. «Abbiamo il dovere di ricordare, dobbiamo riabilitare questo sito che ha la stessa rilevanza di Gorée e Saint-Louis», sostiene Raphaël Lambal, secondo il quale la riqualificazione di Carabane aprirebbe nuove prospettive in termini di promozione di quest’isola «portatrice della nostra storia».

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