Repubblica Centrafricana / Russia

Russia e Repubblica Centrafricana hanno firmato ieri un accordo militare aprendo così la strada a Mosca per intensificare la formazione delle forze armate centrafricane. L’accordo è stato firmato a margine di una fiera di armamenti di stato vicino a Mosca, a cui hanno partecipato i ministri della difesa dei due paesi. A riferirne sono state le agenzie di stampa russe.

I crescenti legami militari della Russia con Bangui e il suo aumentato interesse per l’Africa sono stati messi sotto i riflettori il mese scorso, quando tre giornalisti russi sono stati uccisi mentre indagavano sulla presunta presenza di mercenari russi nel nord del paese, al confine con il Sudan.

La presenza di militari e uomini d’affari russi a Bangui non è un segreto, e il Cremlino da oltre un anno sta lavorando alla creazione di un forte legame di collaborazione con il Centrafrica in campo militare, politico ed economico.

Il 26 gennaio – dopo un lungo negoziato in sede Onu per bypassare l’embargo imposto nel 2013, allo scoppio della guerra civile – Mosca ha consegnato la prima partita di armi leggere alle forze di sicurezza centrafricane e iniziato l’addestramento delle Forces armées centrafricaines (FACA) con 175 suoi istruttori militari e civili. La formazione dei primo 200 militari centrafricani è stata completata il 31 marzo.

La fornitura di armi russe all’esercito avrebbe però incentivato, secondo un rapporto dell’Onu, il riarmo delle fazioni ex-Seleka.

L’obbiettivo della Russia è quello di ottenere l’accesso alle risorse minerarie (diamanti, minerali preziosi e legname pregiato) e petrolifere del paese, che attualmente sono però controllate da varie milizie. (Reuters)