Centrafrica

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ieri ha incrementato il numero delle forze di pace nella Repubblica Centrafricana di oltre 1.000 unità, perché la missione era in difficoltà nella protezione delle le infrastrutture e alti funzionari statali nella capitale Bangui.

Il consiglio di 15 membri ha approvato all’unanimità la richiesta del Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, per l’invio sul campo di altri 750 soldati e 280 poliziotti, che porterà le forze in campo a circa 13.000 unità. Il Consiglio ha inoltre approvato altri 20 ufficiali, che si occuperanno di aiutare a riaprire le prigioni fuori Bangui.

Il conflitto civile in corso nel paese è iniziato nel 2013 e dopo il rovesciamento del ex-presidente François Bozizé.

Vennero dispiegati 5.600 uomini dell’Unione Africana (Ua) nel mese di dicembre del 2013, e poi altri 2.000 soldati francesi. Queste forze sono state messe in campo per arginare le violenze nella poverissima nazione con 4,6 milioni di abitanti, ma per molti non sono riuscite nel loro intento. L’Onu ha assunto la guida della missione dell’Ua nel mese di settembre del 2014.

La Repubblica Centrafricana rimane una delle più grandi crisi umanitarie in corso attualmente in Africa. Circa 440.000 persone sono sfollate all’interno del paese e altri 450.000 rifugiati sono fuggiti i suoi confini. (Reuters)