Ciad

Undici persone, di cui 5 poliziotti, sono morti in un’esplosione nel corso di un raid contro un deposito di armi nella capitale del Ciad N’Djamena. Lo riferiscono fonti ufficiali. 

 L’episodio è avvenuto stamane intorno alle 7 del mattino quando ufficiali di polizia stavano compiendo un’operazione per sequestrare un deposito di armi e esplosivi legato al terrorismo in una concessione nel quartiere di N’Djamena, Ndjari. Quando sono arrivati sul posto i sospetti terroristi si sono rifiutati di arrendersi e si sono fatti esplodere quando la polizia è entrata all’interno dell’edificio.

Le autorità hanno detto di aver trovato ordigni esplosivi rudimentali e dei mortai all’interno dell’edificio dopo l’esplosione.

Quest’ultimo raid della polizia ciadiana faceva arte di una serie di operazione che le istituzioni della sicurezza ciadiano stanno portando a termine per contrastare il terrorismo estremista islamico nigeriano di Boko haram che ha colpito di recente il cuore del paese. 34 persone sono state uccise il 15 giugno in un due attentati nella capitale. 

Proprio le indagini su questo attentato hanno portato all’arresto ieri 60 sospetti militanti, che farebbero appunto parte della cellula terroristica responsabile.

Il governo ha accusato il gruppo militante islamico nigeriano Boko haram sin dall’inizio, ma il gruppo non ancora rivendicato nulla e nemmeno commentato lo scontro odierno.

Boko haram aveva in precedenza minacciato di attaccare il Ciad, dopo che N’Djamena ha inviato le sue truppe per aiutare la Nigeria nella lotta agli estremisti ed ha di recente assunto un ruolo centrale nella coalizione dato che il centro operativo di coordinamento delle forze militari ha sede proprio nella capitale ciadiana. (Bbc)

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