Ciad

Dieci membri del gruppo militante islamico Boko haram sono stati giustiziati da un plotone di esecuzione in Ciad. L’esecuzione è avvenuta il giorno dopo che li ha giudicati colpevoli delle accuse di terrorismo in un processo-lampo nella capitale N’Djamena, cominciato lo scorso 26 agosto.

Fonti della sicurezza hanno detto che sono stati uccisi sabato mattina. “Sono state eseguite presso il poligono di tiro Massaguet”, ha detto una fonte all’agenzia di stampa Reuters, riferendosi a una città a circa 60 km (40 miglia) a nord-est di N’Djamena.

Tutti i 10 sono stati condannati per il loro ruolo negli attacchi gemelli avvenuti nella capitale nel mese di giugno in cui sono morte 38 persone. Dopo questo attacco il Ciad aveva reintrodotto la pena di morte per atti di terrorismo.

Capo del gruppo, secondo la sentenza, era  Mahamat Mustapha (alias Bana Fanaye), che, ha affermato il procuratore Alghassim Kassim, avrebbe coordinato un traffico di armi e munizioni tra Nigeria, Camerun e Ciad, oltre ad ideare gli attentati.

Dopo gli attentati di giugno N’Djamena ha anche vietato il velo integrale. I tentativi di reprimere il terrorismo nel paese hanno suscitato critiche da parte dell’opposizione e dei gruppi per le libertà civili, i quali temono che le nuove leggi possano essere usate per frenare limitare diritti civili.

Gli attacchi sono stati i primi del gruppo estremista islamico nigeriano in Ciad, nazione che ospita la sede della forza regionale istituita dai paesi coinvolti nella lotta contro questo gruppo terroristico.

Il Ciad è stato determinante per aiutare la Nigeria  a riconquistare la maggior parte delle aree in territorio nigeriano che erano finite sotto il controllo di Boko haram. Proprio per questo il gruppo militante aveva già minacciato di attaccare il Ciad, dopo il suo invio di truppe a sostegno dei negeriani.

I jihadisti, che vogliono creare il proprio califfato islamico in Nigeria, hanno ucciso migliaia di persone e costretto milioni dim persone ad abbandonare le loro case nel nord-est della Nigeria del Paese dal 2009, creando così una situazione di crisi umanitaria nella regione. (Bbc)