Mozambico / Zimbabwe / Malawi

Diciotto giorni dopo il passaggio del ciclone Idai, centinaia di migliaia di persone hanno ancora urgente bisogno di cibo, acqua e riparo in Mozambico, Zimbabwe e Malawi.

In Mozambico, dove il ciclone ha colpito con quasi 2 milioni di persone, il numero di casi confermati di colera nella città portuale di Beira è salito in un solo giorno da 5 a 138 venerdì, mentre il governo e le agenzie umanitarie combattono per contenere la diffusione della malattia tra le decine di migliaia di vittime. Ieri l’Organizzazione mondiale della sanità ha annunciato che arriveranno oggi 900 mila dosi di vaccino.

Sale intanto anche il numero dei morti nei tre paesi, con 746 persone uccise dal ciclone e dalle inondazioni causate dalle forti piogge che l’hanno anticipato. In Mozambico, dove Idai ha toccato terra nei pressi della città di Beira la notte del 14 marzo, i morti sono 501 fino ad ora, con un numero imprecisato di dispersi. La furia del ciclone ha anche danneggiato 669.903 ettari ci colture nel paese.

Il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha annunciato ieri di aver autorizzato l’invio di altri 8,5 milioni di dollari in aiuti umanitari per il Mozambico, portando il totale a 15 milioni. Circa 50 militari statunitensi sono stati inviati nel paese per assistenza logistica, compreso il trasporto di cibo e forniture mediche in aree remote.

In Zimbabwe i morti sono 185, secondo il governo, 259 secondo l’agenzia per le migrazioni delle Nazioni Unite. 16 mila famiglie sono sfollate. In Malawi ci sono state 60 vittime, con 19.328 famiglie sfollate. (Reuters)

La Fondazione Nigrizia ha aperto una raccolta fondi destinati ai missionari comboniani in Mozambico e Malawi e ad aiuti alla popolazione.