Arte e Cultura Colonialismo Etiopia
Torino, iniziativa dell’Archivio nazionale cinematografico della resistenza
Il cinema di Haile Gerima
Nell’ambito del progetto “Visioni del rimosso. Lo sguardo cinematografico sul colonialismo italiano” viene presentata a Torino (24-29 maggio) la retrospettiva integrale dei film del regista etiopico
19 Maggio 2022
Articolo di Redazione
Tempo di lettura 2 minuti

Il cinema Massimo di Torino ospita dal 24 al 29 maggio, per la prima volta in Italia, la retrospettiva completa dell’opera cinematografica del regista etiopico Haile Gerima. Si tratta di una nuova tappa del progetto “Visioni del rimosso. Lo sguardo cinematografico sul colonialismo italiano” a cura dell’Archivio nazionale della resistenza.

Questa rassegna, oltre a presentare tutti i film di Haile Gerima, alcuni dei quali inediti in Italia, propone in anteprima assoluta, il 26 maggio, il work in progress di Black Lions, Roman Wolves / The Children of Adwa. Il documentario, a cui Gerima lavora da decenni, è concepito come il seguito di un altro lavoro del regista, Adwa, an African Victory (1999) e racconta il trauma collettivo dell’invasione e la tenace resistenza che portò in seguito all’indipendenza.

Seguirà un dialogo con Haile Gerima a cui parteciperanno Shirikiana Aina, Mohamed Challouf, Maria Coletti, Leonardo De Franceschi, Fartun Mohamed, Farah Polato, Daniela Ricci, Greg Thomas, Alessandro Triulzi, Maria Viarengo, Dagmawi Yimer. In seguito il documentario sarà presentato a Vienna e Marsiglia e, nel mese di luglio, alla National Gallery of Art di Washington D.C.

La rassegna e la presenza del regista sono un’occasione non solo per chi si interessa di cinema, e in particolare alle cinematografie africane, ma anche per chi ritiene sia importante far uscire da silenzio le vicende rimosse del colonialismo italiano in Africa, e in particolare in Etiopia.

Haile Gerima è nato a Gondar nel 1946. Figlio di un’insegnate e narratrice tradizionale e di uno scrittore e regista teatrale, da ragazzo ha studiato teatro e recitato nella compagnia del padre, soprattutto opere sulla storia e cultura etiopica. Nel 1967 entra con una borsa di studio alla Goodman School of Drama di Chicago; nel 1969 si trasferisce a Los Angeles e studia alla scuola di teatro, cinema e televisione dell’Ucla (Università di Los Angeles), e poi alla “Scuola dei registi neri di Los Angeles”. Nel 1976 inizia a insegnare cinema nella università nera Howard di Washington.

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