Migrazioni Politica e Società
728 gli emendamenti alla proposta di legge sulla cittadinanza basata sullo ius scholae
Cittadinanza: lega(ti) all’ostruzionismo
05 Aprile 2022
Articolo di Redazione
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È iniziato ieri lo sfoltimento dei 728 emendamenti presentanti in Commissione affari costituzionali alla Camera. La maggior parte delle modifiche al testo base del disegno di legge sullo ius scholae, elaborato dal presidente M5S Giuseppe Brescia, arriva dalla Lega. Sono ben 651 gli emendamenti scritti dai maggiori oppositori alla nuova legge di cittadinanza: 484 a firma Carroccio, 167 Fratelli d’Italia.

Tanto ostruzionismo nei testi, proposte sostituzioni di parole che rendono privo di senso il testo legislativo. Modifiche che suonano come provocazioni, come l’aver conseguito la licenza media o la maturità “con il massimo dei voti”, con “una valutazione media non inferiore al 9” o al 90/100, 80/100. Fino ad arrivare a richiedere la conoscenza delle tradizioni locali, dei dialetti, delle sagre tipiche italiane.

Emendamenti indirizzati solo al rallentamento degli iter parlamentari e all’ostruzionismo. Non a caso diverse revisioni sono state dichiarate inammissibili già nella giornata di ieri. Fino alle 15 di oggi sarà possibile presentare i ricorsi, dopodiché inizierà la discussione. 

È un testo breve, quello proposto, che prevede l’acquisizione della cittadinanza per i minorenni stranieri nati in Italia o che vi siano arrivati entro i 12 anni. Minori che, oltre alla residenza, devono aver frequentato regolarmente, per almeno cinque anni, uno o più cicli scolastici. La capigruppo ha già previsto la calendarizzazione: la legge arriverà in aula nel mese di maggio.

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