Congo Belga / Colonialismo

La discriminazione razziale “è endemica” nelle istituzioni belghe e la nazione ha dovrebbe scusarsi per i crimini commessi durante la colonizzazione del Congo. A sostenerlo è il Gruppo di esperti delle Nazioni Unite sulle persone di discendenza africana – UN Working Group of Experts on People of African Descent – nella sua relazione intermedia, presentata ieri, in cui sostiene che “le cause alla radice delle attuali violazioni dei diritti umani risiedono nella mancanza di riconoscimento della vera portata della violenza e dell’ingiustizia della colonizzazione“.

Il regno di re Leopoldo sul Congo, dal 1885 al 1908, fu noto per la sua brutalità. L’Impero coloniale (Congo Belga) venne ampliato alla fine della prima guerra mondiale, con l’assegnazione  del mandato sulle ex colonie tedesche del Ruanda-Urundi (odierni Rwanda e Burundi). Il Congo ottenne l’indipendenza dal Belgio solo nel 1960. 

Il gruppo, che presenterà le sue conclusioni finali a settembre, ha anche lodato il governo belga per la sua volontà di combattere il razzismo. Cauta la reazione di Bruxelles che ha fatto sapere di voler valutare la relazione completa prima di replicare. (News 24)

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