Congo Brazzaville

La corte criminale di Brazzaville ha condannato mercoledì l’oppositore congolese André Okombi Salissa e a tre altre persone considerate suoi complici, a 20 anni di lavori forzati.

Okombi, è stato ritenuto colpevole d’aver messo in pericolo la sicurezza interna dello Stato e di possesso illegale di armi e munizioni. Ha ora tre giorni per ricorrere alla cassazione. L’oppositore era stato arrestato dalla polizia il 10 gennaio 2017, alla periferia di Brazzaville, dopo che armi da guerra – tra cui mitragliatrici, lanciarazzi e munizioni -, erano state trovate nella casa della moglie.

Ancor prima della requisitoria del pubblico ministero, gli avvocati di Okombi – avevano abbandonato l’aula, indignati per il “mancato rispetto della procedura” e dei diritti di difesa da parte del tribunale.

Membro del Partito congolese del lavoro (Parti congolais du travail – Pct) del presidente Denis Sassou-Nguesso, Andre Okombi è stato ministro in tutti i governi che si sono succeduti in Congo dal 1997 al 2012. E’ entrato a far parte dell’opposizione nel 2016, poco prima delle elezioni presidenziali vinte da Sassou-Nguesso, al potere dal 1979. (Anadolu)

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