Rapporto Global Witness
In un audizione al Congresso degli Stati Uniti, Global Witness denuncia la spregiudicatezza di alcune delle più importanti banche del mondo, responsabili, secondo l’organizzazione, di aver sostenuto alcuni dei politici più corrotti dell’Africa.

Alcune delle più importanti banche del mondo hanno favorito politici corrotti, minando lo sviluppo di alcuni dei paesi peggio governati del mondo. A denunciarlo, in un’audizione al Congresso degli Stati Uniti lo scorso 19 maggio, è l‘organizzazione non governativa Global Witness, che ha accusato tra gli altri, istituti di credito come Barclays e Citibank, di aver aiutato alcuni dei peggiori dittatori africani.

In un rapporto di 116 pagine, l’organizzazione descrive come, grazie alla mancata applicazione delle norme contro il riciclaggio di denaro, alcune importanti banche abbiano finanziato i politici dei paesi più corrotti dell’Africa. A parte il Turkmenistan, sono infatti tutti africani i paesi oggetto dell’inchiesta: Liberia, Guinea Equatoriale, Congo, Gabon e Angola. Tutti paesi ricchi, di petrolio o di altre importanti risorse minerarie.

Global Witness ha mostrato al comitato di inchiesta per i servizi finanziari del Congresso statunitense, come Citibank abbia facilitato, mentre erano in corso i conflitti in Sierra Leone e in Liberia, le operazioni bancarie che hanno permesso, all’ex presidente liberiano Charles Taylor, di dirottare risorse pubbliche sui propri conti personali. Taylor si trova sotto processo alla Corte Penale Internazionale dell’Aja, per rispondere delle accuse di crimini di guerra e contro l’umanità, per i fatti che lo hanno visto finanziare il conflitto nella vicina Sierra Leone attraverso un fiorente scambio di diamanti.

«A causa della crisi economica globale, Citibank si è trovata, tra le altre cose, ad essere una delle banche che hanno fruito del sostegno pubblico statunitense» spiega Luca Manes, della Campagna per la riforma della banca mondiale. «Speriamo che il Congresso degli Stati Uniti, comprenda, se non altro per il futuro, che è necessario verificare il comportamento di queste banche, prima di supportare i loro titoli in borsa». La stessa Global Witness sottolinea come operazioni bancarie di questo tipo, influenzino, nel medio e lungo anche la salute dell’economia statunitense.

Un altro esempio riguarda la Barclays Bank che ha continuato a tenere aperti conti correnti intestati al figlio del presidente del Guinea Equatoriale, anche dopo che la Riggs Bank è stata perseguita penalmente e civilmente negli Stati Uniti per i propri legami con il regime corrotto guineano.

Deutsche Bank, Santander e Bank of East Asia, sono solo alcuni degli esempi citati dall’organizzazione, che spiega come molti dei paesi più poveri del mondo, vedano i proventi derivanti dalle proprie ricchezze naturali finire nelle tasche di politici corrotti. Global Witness, ha lanciato inoltre un appello al governo statunitense affinché intervenga con emendamenti sulla regolamentazione bancaria e sulla Financial Action Task Force, l’organo intergovernativo che stabilisce gli standard su cui si basano i governi per la stesura delle leggi di contrasto al riciclaggio di denaro.