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Conclusa la 120esima assemblea plenaria della Conferenza episcopale
Costa d’Avorio: i vescovi bacchettano la politica e puntano sull’educazione
02 Febbraio 2022
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Costa Avorio vescovi
Vescovi della Costa d’Avorio (Credit: Vatican News)

Si è conclusa domenica 30 gennaio la 120esima Assemblea plenaria della Conferenza episcopale della Costa d’Avorio. Nella eucarestia conclusiva monsignor Paul Simeon Ahouanan Djro, arcivescovo di Bouaké, ha elencato i mali del paese: «L’ingiustizia, la frustrazione, le nomine su base etnica, la confisca dei beni, l’esclusione, la violenza, la vendetta, sono i difetti della società ivoriana», ha detto.

E nell’omelia ha aggiunto: «Nessuna società si può costruire sulla base dell’esclusione, sulla logica della vendetta, sui desideri di scontro, o sul ripiegarsi su se stessi, a livello comunitario o politico. Nessuna comunità può sopravvivere alla violenza cieca perché questa coinvolge tutti».

I vescovi hanno anche denunciato che la pratica politica è diventata “il luogo della violenza verbale e fisica. Il luogo delle sparatorie a buon mercato, delle bugie, delle denunce, un ambiente in cui prosperano ogni tipo di fanatismo ed estremismo. Di fronte a uno spettacolo così angosciante per tutti e particolarmente deleterio per i giovani, i vescovi si chiedono: quale modello di educazione ne possono trarre i giovani, spesso sfruttati dalla politica?”.

E proprio i giovani e il loro sviluppo nella società sono stati il tema centrale (La catechesi nell’educazione in Costa d’Avorio al servizio dello sviluppo umano integrale) dell’assemblea. «Per riuscire in quella che ci sembra la sfida più urgente, l’istruzione non è un mezzo tra tanti, ma è il mezzo essenziale: per questo occorre un piano educativo ben pensato, progettato e organizzato su basi solide, su valori certi» aveva dichiarato monsignor Ignace Bessi Dogbo, arcivescovo metropolita di Korhogo e presidente della Conferenza episcopale, nel discorso di apertura.

In conclusione mons. Djro ha lanciato un appello alla responsabilità, perché tutte le componenti della nazione, inclusa la Chiesa e le altre comunità religiose, possano contribuire al bene comune.

La prossima assemblea plenaria dei vescovi ivoriani è prevista per maggio 2022 nella provincia ecclesiastica di Abidjan.

 

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