Costa d'Avorio / Cacao

In Costa d’Avorio, una parte degli 800 mila coltivatori di cacao sono in sciopero ad oltranza da mercoledì contro il rallentamento delle esportazioni e il ribasso del prezzo d’acquisto. Decine di persone hanno protestato ieri nei due principali porti commerciali di Abidjan e San Pedro. I prezzi del cacao – di cui il paese è primo produttore al mondo – sono diminuiti del 25-30% negli ultimi quattro mesi e c’è stato un rallentamento delle vendite, dovuto alla sovrapproduzione di circa 110 mila tonnellate.

Diverse tonnellate di cacao si sono accumulate nei magazzini. Intorno al porto di Abidjan, camion pieni di cacao sono bloccati da settimane e ai margini dei terreni di produzione le preziose fave conservate in sacchi di juta si degradano sotto il sole. “Quelli che comprano sono pochi – dice il presidente del Sindacato nazionale agricolo per il progresso, Moussa Kone – e offrono 600 Franchi Cfa, mentre lo Stato ha fissato il prezzo del cacao a 1.100 Franchi”.

I coltivatori chiedono che venga sbloccato il fondo di riserva previsto in caso di crisi. L’organismo di regolamentazione rassicura: “Non c’è mai stato un blocco – dice il direttore del Conseil du Café-Cacao, Touré Massandjé Litse, ma solo un rallentamento dovuto al picco della produzione”. (Afrique Presse / News24)