Le responsabilità dei paesi ricchi
Non solo danni dovuti ai cambiamenti del clima e al crollo dell’economia reale. Sulla mancanza di cibo che affligge i paesi africani pesa anche la speculazione. i paesi ricchi, però, possono cambiare le cose. Lo sostiene l’economista Pasquale De Muro.

Aumento della richiesta di cibo dei paesi emergenti, cambiamenti climatici, aumento del prezzo del petrolio e incentivi alla produzione dei biocarburanti. Questi i principali fattori che pesano sulla crisi alimentare mondiale che sta mettendo in ginocchio oltre 100 milioni di persone nel mondo, molte delle quali vivono in Africa. Ma sulla mancanza di cibo pesano anche speculazioni legate alla crisi economica globale. I paesi sviluppati hanno però le risorse per affrontare e risolvere il problema. Lo sostiene il professor Pasquale De Muro, docente di Economia dello sviluppo all’Università degli studi Roma Tre.

(A cura di Michela Trevisan)

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