Tanzania e Uganda

Fine settimana segnata, in Tanzania ed Uganda, da gravissimi incidenti causati da autocisterne cariche di carburante.

Il più grave è avvenuto sabato in Tanzania, vicino alla cittadina di Morogoro, a circa 200 chilometri da Dar el Salam, ed ha causato almeno 95 morti. La dinamica dell’incidente è purtroppo abbastanza comune: un’esplosione ha investito una folla di persone che cercava di raccogliere il carburante che fuoriusciva da un’autocisterna rovesciata. Pare che l’autista avesse perso il controllo nel tentativo di evitare una motocicletta.

Domenica in un incidente simile in Uganda, hanno perso la vita almeno 20 persone. L’incidente è avvenuto sulla superstrada che collega la capitale, Kampala, alla cittadina di Kasese, al confine con la Repubblica democratica del Congo. L’autobotte sarebbe esplosa dopo aver urtato 3 autovetture nelle vicinanze di un gruppo di negozi ai bordi della strada, 25 dei quali sarebbero stati completamente rasi al suolo dalle fiamme.

Simili incidenti sono purtroppo abbastanza frequenti in Africa. In luglio si sono avuti 45 morti e almeno 100 feriti in Nigeria. In maggio in Niger i morti sono stati almeno 80. E sono solo gli ultimi di una lunga serie. Gli incidenti sono spesso dovuti alle condizioni delle autovetture, vecchie e malandate, a quelle del manto stradale, pieno di buche e altri ostacoli, compreso il bestiame sulla carreggiata, ma anche all’imprudenza e alle condizioni fisiche degli autisti.