Raccolta firme
In tutta Italia partono esposti contro le norme anticostituzionali contenute nel “pacchetto sicurezza”.

 

A Verona, quest’oggi, alcune associazioni (tra cui Associazione per la pace, Comunità Madonnina di S. Giovanni Lupatoto, Arci, Circolo Pink, Comunità cristiane di base, Donne in Nero, Emmaus Villafranca, Movimento Nonviolento) e alcuni partiti (Rifondazione Comunista, Sinistra e Libertà, Italia del Valori, Verdi della Colomba) hanno annunciato che stanno raccogliendo le firme a sostegno di due esposti – «per disinnescare il “pacchetto sicurezza”» – che verranno poi inviati alla Procura della Repubblica di Verona.

 

Secondo le associazioni il “pacchetto sicurezza” del governo Berlusconi – ovvero la legge n. 94 del 15 luglio 2009, in vigore dall’8 agosto 2009 – contiene alcune norme anticostituzionali. In alcuni passaggi è «una legge che discrimina, che colpisce le persone non per eventuali reati commessi, ma in base al loro status esistenziale (il “reato” di clandestinità). È una legge che contrasta con le principali Convenzioni internazionali per i Diritti Umani, sottoscritte anche dall’Italia. È una legge che introduce il razzismo nel nostro ordinamento».

 

L’iniziativa veronese è stata avviata su proposta del Centro di ricerca per la pace di Viterbo e sta coinvolgendo un numero crescente di associazioni su tutto il territorio nazionale.

Il primo esposto dice che nelle disposizioni in materia di sicurezza pubblica della legge n. 94 del 15 luglio 2009 sono contenute varie misure, particolarmente all’art. 1, che configurano varie fattispecie di reato. Vediamole: violazioni dei diritti umani e delle garanzie di essi sancite dalla Costituzione della Repubblica Italiana; violazione dei diritti dei bambini; persecuzione di persone non per condotte illecite, ma per mera condizione esistenziale; violazione dell’obbligo di soccorso ed accoglienza delle persone di cui all’art. 10 Cost.; violazione del principio dell’eguaglianza dinanzi alla legge.

 

Il secondo esposto afferma che nelle disposizioni in materia di sicurezza pubblica della legge n. 94 del 15 luglio 2009 è contenuta una misura –  all’art. 3, commi 40-44 – istitutiva della cosiddette “ronde”, che palesemente configura il favoreggiamento dello squadrismo.