Egitto / Diritti umani

Ancora un noto attivista pro-democrazia arrestato in Egitto nell’ambito di una nuova stretta repressiva del regime, seguita a nuove proteste antigovernative, che ha portato a più di 2.000 arresti negli ultimi 10 giorni.

Alaa Abdel Fattah, uno dei simboli delle rivolte del 2011 che hanno portato alla caduta del regime di Hosni Mubarak, è stato incarcerato ieri mentre era in libertà vigilata. Sua madre, Laila Soueif, ha riferito all’Associated Press che è stato arrestato alla stazione di polizia in cui doveva recarsi la sera per trascorrervi la notte.

Era stato rilasciato a marzo, dopo aver scontato cinque anni per aver preso parte a una protesta pacifica contro processi militari per giudicare i civili. Secondo un funzionario della sicurezza coperto da anonimato è stato portato davanti ai pubblici ministeri per un’indagine sulle nuove proteste anti-governative.

Abdel Fattah è stato arrestato diverse volte in precedenza per aver fatto pressioni per i diritti civili sui social media e in pubblico. Blogger influente, proviene da una famiglia di attivisti politici, avvocati e scrittori. Il suo defunto padre era uno dei più instancabili avvocati egiziani per i diritti, le sue sorelle sono attiviste politiche e sua zia è la premiata scrittrice Ahdaf Soueif.

L’arresto di domenica è arrivato due giorni dopo che, nel fine settimana, le autorità egiziane hanno soffocato le richieste di nuove proteste contro il presidente Abdel Fatah al-Sisi, schierando ingenti forze di sicurezza e chiudendo molte delle principali arterie della capitale. (Africanews)