Egitto

Un tribunale del Cairo ha ordinato ieri il rilascio Alaa e Gamal Mubarak, i due figli dell’ex presidente egiziano Hosni Mubarak detenuti già da tre anni con l’accusa di corruzione.

I due fratelli dovrebbero essere rilasciati, secondo il tribunale, poiché hanno finito di scontare la pena prevista per le accuse di appropriazione indebita di fondi statali stanziati per la ristrutturazione del palazzo presidenziale del Cairo.

“La percezione è che coloro che sono stati responsabili di grandi crimini economici e violazioni dei diritti umani sotto la dittatura di Mubarak sono stati solo schiaffeggiati sulle mani” ha dichiarato ad Al Jazeera Sahar Aziz, docente di legge alla Texas A&M School of law “mentre coloro che hanno tentato di rovesciare il regime sono stati pesantemente condannati”.

Il loro rilascio è probabile metta in difficoltà il presidente attuale Abdel Fattah el-Sisi, accusato dagli avversari di dare nuova vita alle pratiche autocratiche dell’era Mubarak. Sisi, ex capo dell’esercito, prese il potere nel 2013 spodestando il primo presidente eletto democraticamente Mohamed Morsi. Ha vinto nuovamente nelle elezioni dello scorso anno con una maggioranza schiacciante.

L’ex presidente Mubarak, al governo in Egitto per 30 anni, è stato condannato per gli stessi crimini dei figli. Il trio è stato accusato di aver speso più di 100 milioni di lire egiziane (12.8 milioni di dollari) di denaro pubblico nelle loro residenze private. Mubarak è stato estromesso dal potere nel febbraio del 2011, dopo numerose potreste a livello nazionale, ed i suoi figli arrestati due mesi più tardi. (Aljazeera)