Eritrea / Emirati Arabi Uniti

Foto satellitari dimostrerebbero l’esistenza di una prigione segreta all’interno di una base militare degli Emirati arabi uniti (Eau), nelle vicinanze del porto eritreo di Assab.

L’uso del porto e di un vasto terreno adiacente per la costruzione di una base militare, fa parte degli accordi tra il governo di Asmara e gli Eau stipulati nel 2015, all’inizio della guerra yemenita. Tali accordi prevedono un affitto trentennale e puntano alla rivitalizzazione della zona, economicamente in profonda stagnazione dopo la guerra con l’Etiopia, iniziata nel 1998 e conclusasi effettivamente solo lo scorso anno.

Le foto sono state scattate durante un’inchiesta di Al Jazeera per accertare l’esistenza, da più parti denunciata, di prigioni segrete in cui la coalizione araba guidata dall’Arabia Saudita (di cui gli Eau fanno parte) terrebbe prigionieri politici e di guerra yemeniti. Secondo testimonianze credibili, in questi centri sarebbero numerosi gli abusi e le violazioni gravi dei diritti dei prigionieri. Vi si praticherebbe, inoltre, la tortura.

Secondo analisti dell’area, una rete di centri simili sarebbe stata costruita nello stesso Yemen. Vengono descritti come “buchi neri” perché non compaiono sulle mappe e non sono gestiti da autorità riconosciute, ma da milizie locali addestrate allo scopo. Gli Eau negano ovviamente l’esistenza di prigioni segrete e dicono che le denunce sono motivate politicamente.

L’esistenza di strutture militari e di un probabile centro di detenzione della coalizione araba sulle coste eritree era stato denunciato tempo fa anche dall’opposizione eritrea. Il governo eritreo non aveva commentato. (Al Jazeera)