eSwatini / Politica

Venerdì scorso il neo primo ministro dell’eSwatini, Ambrose Mandvulo Dlamini, ha annunciato la composizione del nuovo governo, dopo le elezioni simboliche di settembre. Tra i nominati c’è anche la principessa Sikhanyiso Dlamini, figlia maggiore del re Mswati III, che all’età di trentuno anni è entrata per la prima volta in politica, in funzione di ministro delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ITC).

Questo ministero avrà l’importante compito di controllare i media, l’emissione di trasmissioni e le licenze di stampa. Sikhanyiso ricopre anche un ruolo nel consiglio di amministrazione dell’operatore di telefonia mobile MTN, gigante delle telecomunicazioni del paese, di cui il re possiede una quota del 10%.

Il nuovo esecutivo, composto da 6 donne e 12 uomini, ha avuto il benestare del re, sebbene ciò non sia bastato a placare le pressioni internazionali sulla politica poco democratica e poco trasparente all’interno del regno.

Infatti, l’ambasciatrice americana Lisa Peterson ha ufficialmente dichiarato che con la recente nomina del primo ministro Ambrose Mandvulo – ex direttore dell’unità locale della MTN -, Mswati III ha violato la Costituzione del suo paese. Washington ha così avvertito il sovrano che questo potrebbe influenzare l’ammontare futuro degli aiuti allo sviluppo, provenienti dagli Stati Uniti. (Africa News / News 24)

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