Etiopia

In un discorso alla seduta inaugurale della nuova sessione del parlamento, la presidente etiopica Zewde Sahle-Work ha detto che, dopo l’insediamento del primo ministro Abiy Ahmed nell’aprile del 2018, sono rientrati nel paese 90mila cittadini emigrati all’estero.

La scarcerazione dei prigionieri politici, le riforme radicali nell’economia e nella diplomazia, l’apertura dello spazio politico ai partiti e ai movimenti di opposizione e i numerosi provvedimenti di amnistia, sono stati indicati da molti come gli elementi alla base della loro decisione di rientrare dall’esilio.

La presidente ha anche garantito che le elezioni che si terranno l’anno prossimo saranno libere e credibili. Non è un caso che, tra i rimpatri eminenti, ci sia anche quello dell’attuale presidente della commissione elettorale, l’ex oppositrice Birtukan Mideksa.

La prossima tornata elettorale, basata su un ampiamento dello spazio politico, sarà un test chiave per un effettivo giudizio sulle riforme che stanno trasformando il paese. (Africanews)