Etiopia

Due operatori umanitari dell’organizzazione non governativa internazionale Action Against Hunger (Azione contro la fame) sono stati uccisi ieri mattina da uomini armati nella regione etiopica sud-occidentale di Gambella, vicino al confine con il Sud Sudan.

A darne notizia è stata poco fa la stessa ong secondo la quale i due erano in transito dal Centro pediatrico di stabilizzazione nutrizionale – aperto 24 ore su 24 all’interno del campo profughi di Nguenyyiel che ospita decine di migliaia di rifugiati dal vicino Sud Sudan – quando sono stati vittime di un’imboscata compiuta da un gruppo non identificato di uomini armati che li hanno uccisi sul posto.

Azione contro la fame, in Etiopia dal 1985, ha subito sospeso le sue attività a Gambella, mantenendo solo la fornitura di assistenza salvavita.

L’azione è stata condannata dall’ufficio del coordinatore umanitario delle Nazioni Unite in Etiopia che in una nota ha ricordato che “gli attacchi agli operatori umanitari in veicoli chiaramente contrassegnati costituiscono una violazione del diritto internazionale umanitario”.

Né Azione contro la fame né le Nazioni Unite hanno fornito dettagli sull’identità e le nazionalità degli operatori uccisi o fatto sapere se ci siano dei feriti. (Action Against Hunger)